Si aggiorna la piattaforma su cui sorge, la MQB-Evo, si aggiorna anche la Skoda Octavia. Auto che ho sempre considerato tra i più riusciti sia nella storia di un modello che affonda le sue radici negli anni Cinquanta, sia anche tra le cugine del gruppo.
E questo per sobrietà del design, per qualità costruttiva in generale che nulla ha da invidiare alle cugine dei marchi più blasonati (anzi!), alla praticità e ai consumi.
Per provare il restyling ho scelto la motorizzazione secondo me più a fuoco per chi usa l’auto e ci viaggia tanto, per lavoro e con la famiglia: il 2.0 TDI nella proposta da 150 CV. Aggiornato e più efficiente, si riconferma campione dei consumi, mentre l’auto assorbe meglio i rumori e si aggiorna, finalmente, nel software.
La nuova Octavia parte da 28.450 € per la versione berlina con 1.5 TSI 115 CV in allestimento Selection e cambio manuale. La Wagon con stesso motore e allestimento parte da 29.500 €. Per il 2.0 TDI da 115 CV Wagon, sempre in allestimento Selection, si parte invece da 33.450 €, mentre per il 2.0 TDI da 150 CV DSG7 Wagon Sportline della prova si arriva a 43.500 €.
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36 ELEMENTI PER UN SINGOLO FARO
La Skoda Octavia più amata dalle flotte, e dagli italiani in generale, è la Wagon, che è quella che ho guidato – pur essendo prevista anche la versione berlina.

L’auto in realtà cambia poco, e le novità più vistose sono nel frontale che ora propone di serie i fari full LED, mentre i matrix LED adattivi (optional) arrivano alla seconda generazione. Oltre alla nuova texture, che li vede “sporcare” il design prima regolare e abbracciare la calandra, in nero lucido sul nostro allestimento Sportline.

Ma è anche un cambiamento tecnico, visto che il modulo più interno del faro ha 36 elementi (12 più che in passato) e permette una migliore gestione adattiva e anti-accecamento degli altri automobilisti.

Restano confermati i moduli bi-led all’esterno del faro, che racchiude anabbaglianti e abbaglianti. Altra sfumatura di novità: i riflessi blu del Crystallium applicato ai fari. Al posteriore, invece, i fari cambiano solo negli allestimenti più ricchi, come il nostro: hanno una trama interna dei lati intricata, ispirata a Superb, e si spezzano nella parte più interna.
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TRA LAURA E CHATGPT
Cambiamenti ben più vistosi internamente, dove ora è possibile avere diverse selezioni di Design, e materiali sostenibili tra cui anche la pelle, trattata appunto in modo eco-compatibile. La Sportline della mia prova è però più sportiva, con sedili contenitivi e più rigidi e doppio rivestimento, in tessuto simil-denim e pelle.

È però intorno alla componente tecnologica che ruotano le novità. La dotazione di serie prevede la strumentazione digitale personalizzabile da 10 pollici e l’infotainment da 10,1 pollici.

A richiesta, invece, è disponibile un display infotainment da 13 pollici (quello della prova, vedi foto) con il nuovo software più intuitivo, più fluido e veloce nel funzionamento, e aggiornato anche nel navigatore. Rimane anche Laura, l’assistente vocale, ma sembra che entro la fine dell’anno sulla Skoda Octavia arrivi anche ChatGPT.

L’auto vince sempre per la praticità: alcune versioni hanno porta-ombrelli integrato nei pannelli porta, c’è un supporto-tablet da agganciare allo schienale dei sedili anteriori per far sì che chi è dietro possa annoiarsi di meno; un comodo cestino utilissimo quando si mangiano snack in auto, basi anti-scivolo per lo smartphone, svuota-tasche, tende parasole e porta-oggetto di tutte le dimensioni. Lato connettività, abbiamo 4 porte USB-C, due anteriori e due posteriori, e compatibilità wireless a CarPlay e Android Auto.

Dettagli specifici della sportline sono il volante a tre razze anziché due, pedaliera in metallo e i citati sedili.
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TROVAMI DEI CONSUMI COSÌ
Lato guidabilità, non cambia rispetto a prima. Anche se a un primo impatto ammetto di averla trovata più silenziosa, forse per qualche intervento anche sul telaio o proprio per i migliori materiali.

Comunque, quando si guida un’auto bassa e filante di questo tipo, senza batterie, ne si apprezza subito la leggerezza, l’ergonomia e il senso di piacere che trasmette anche quando non è una sportiva. Del resto il diesel non mente, e i 360 N/m di coppia assicurano una ripresa sempre perfetta, leggermente ridotta in modalità Eco, fluidissima nella Sport. Le altre due modalità di guida sono la Normal, quella più usata, e la Individual.

In termini di comfort c’è anche tutto un comparto ADAS aggiornato, con Head Up Display meglio definito e a colori direttamente sul parabrezza, sensore di angolo cieco e l’Adaptive Cruise Control con Stop & Go, comodissimo: riconosce non solo altri veicoli, proiettandoli nell’Head Up Display e distinguendoli anche per dimensioni; riconosce anche incroci, semafori e rotonde, rallentando fino a fermarsi. Così come adatta da solo, benissimo, la velocità quando cambiano i limiti. Inoltre, i vari ADAS non fanno suonare la vettura all’impazzata e al giorno d’oggi è un dettaglio assolutamente non indifferente.

Skoda migliora anche il rilevatore di stanchezza e attenzione. Non più Driver Alert bensì Attention and Drowsiness Alert. Ovvero, tra i parametri esaminati per allertare il guidatore, oltre agli input rilevati dal servosterzo, anche l’intervento del Lane Assist, indicatore di un’auto che pericolosamente e spesso avvicina i limiti della corsia di marcia. Inoltre, è disponibile anche il Remote Park Assist, via app e connessione bluetooth alla vettura, per effettuare manovre di uscita e ingresso al parcheggio rimanendo fuori dal veicolo.

Lodevoli, poi, i consumi. Nel mio lunghissimo primo contatto ho guidato nella tangenziale di Vienna col traffico, in rettilineo, nelle bellissime colline tra la Bassa Austria e la Moravia Meridionale in Cechia, con valori eccellenti: sono arrivato a meno di 4 litri su 100 km, con punte minime di 3,5 litri su 100 km e massime di 5,2, per lo più nelle salite e in modalità sport. Che riconfermano il 2.0 TDI un’eccellenza del gruppo, anche grazie a un’autonomia che non è mai scesa sotto i 700 km.
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GLI ALTRI MOTORI
Oltre al 2.0 TDI da 115 o 150 CV, sulla Octavia c’è un’intera gamma di motori aggiornati. Il benzina 1.5 TSI da 115 o 150 CV è solo endotermico con cambio manuale a 6 marce, oppure mild hybrid abbinato al DSG a 7 rapporti.
Nel 2025 arriverà anche il nuovo 2.0 TSI da 204 CV (20 in più) e quattro ruote motrici, sempre con DSG7, e la nuova Octavia RS da 265 CV e 360 N/m di coppia.
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