Con il patrocinio di

Toyota Hilux 2026: l’abbiamo provato nel fango della Bulgaria, ecco come è andata!

Siamo stati in Bulgaria per toccare con mano la nuova generazione di Toyota Hilux, il Pick Up da 27 milioni di esemplari venduti al mondo. Ecco come si è comportato (anche in condizioni proibitive) e perché è sempre un'ottima risorsa per le Flotte Aziendali (anche grazie all'offerta Business)

IN QUESTO ARTICOLO

Contenuto in collaborazione con Motor1.com, a cura di Giuliano Daniele

La Toyota Hilux 2026 arriva sul mercato con la generazione numero 9 del modello, portando avanti una storia iniziata nel 1968 che conta oltre 27 milioni di esemplari venduti a livello globale. Il pick-up giapponese, storicamente riconosciuto per la robustezza e l’affidabilità in condizioni di utilizzo gravose, rinnova la propria offerta con una motorizzazione diesel dotata di tecnologia mild hybrid a 48 Volt e una variante completamente elettrica, in attesa del debutto di una versione a idrogeno previsto per il 2028.

Questo ampliamento della gamma punta a soddisfare le esigenze delle flotte aziendali e dei professionisti che necessitano di veicoli a basse emissioni, anche in contesti lavorativi specifici.

Com’è fuori

Dal punto di vista estetico, il design del veicolo introduce linee più spigolose e geometriche, per esempio sui profili laterali e sui passaruota, pur mantenendo sostanzialmente invariate le dimensioni esterne, con una lunghezza di 5,32 metri, un’altezza di 1,87 metri, una larghezza compresa tra 1,86 e 1,89 metri (in base all’allestimento) e un passo di 3,09 metri.

L’unica configurazione di carrozzeria prevista è quella a doppia cabina. Il frontale mostra dei gruppi ottici più sottili e per una fascia scura che integra la scritta TOYOTA, posizionata sopra una griglia esagonale verniciata in tinta con la carrozzeria, per la quale sono disponibili 8 colorazioni.

I cerchi in lega, da 17 o 18 pollici, sono stati alleggeriti di circa 1 kg per ruota e vengono abbinati a pneumatici ottimizzati per ridurre la rumorosità di rotolamento. L’accessibilità al cassone e all’abitacolo è migliorata grazie a pedane laterali più larghe e a gradini integrati nella zona posteriore.

Leggi Anche: I pick-up più grandi al mondo (e quelli che puoi comprare anche in Italia)

Com’è dentro

L’abitacolo riprende l’impostazione stilistica del Toyota Land Cruiser, definendo un chiaro family feeling tra i modelli del marchio destinati all’uso fuoristradistico. I materiali scelti alternano elementi rigidi a rivestimenti più morbidi, preservando la facilità di pulizia e la robustezza necessarie per un veicolo da lavoro.

La plancia si sviluppa in senso orizzontale e ospita una strumentazione digitale e uno schermo centrale per il sistema di infotainment, entrambi con diagonale fino a 12,3 pollici. L’interfaccia grafica dell’infotainment offre 4 temi di visualizzazione (Casual, Smart, Tough e Sporty), mentre il quadro strumenti dietro al volante può essere configurato a uno, due o tre quadranti.

Il sistema garantisce la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay e gestisce il Panoramic View Monitor a 360°, che include una funzione di visualizzazione virtuale del terreno sotto il cofano motore. La console centrale ospita i comandi fisici per il climatizzatore, i selettori per la gestione della trazione e dell’erogazione del motore, la leva del cambio automatico e i tasti del freno di stazionamento elettrico (con funzione auto hold).

La dotazione interna è completata da sedili più imbottiti e regolabili elettricamente fino a 8 posizioni sui livelli più ricchi, un vano refrigerato sulla plancia, porte USB dedicate anche alla fila posteriore e una piastra di ricarica wireless per lo smartphone.

La tecnica

La struttura del nuovo Hilux è progettata per impieghi fuoristradistici, con un’altezza minima da terra di 31 centimetri, un angolo di attacco di 29°, un angolo di uscita di 24° e una capacità di guado che raggiunge i 70 centimetri.

La massa a vuoto del veicolo oscilla tra i 2.175 kg e i 2.345 kg a seconda delle versioni, traducendosi in una massa in ordine di marcia di 3.210 – 3.250 kg; la capacità di carico utile si attesta tra 1.025 e 1.065 kg, mentre la capacità di traino è di 3.500 kg per i rimorchi frenati e di 750 kg per quelli non frenati.

Sotto il profilo meccanico, il comparto sospensioni prevede uno schema a molle elicoidali sull’asse anteriore e un sistema a balestre al retrotreno, supportato da ammortizzatori con taratura orientata allo smorzamento idraulico ottimizzato per le sollecitazioni gravose. Il propulsore principale è il quattro cilindri 2.8 turbo diesel, in grado di erogare 500 Nm di coppia, integrato da un sistema mild hybrid a 48 Volt che fornisce ulteriori 65 Nm nelle fasi di ripresa a bassi regimi.

La trasmissione è affidata a un cambio automatico a 6 rapporti con convertitore di coppia, abbinato a un sistema di trazione integrale inseribile con marce ridotte e bloccaggio del differenziale posteriore.

Leggi Anche: il nostro primo contatto con Toyota RAV4 2026

Come va

Il comportamento dinamico in fuoristrada, testato su percorsi non asfaltati e fangaie in Bulgaria, evidenzia l’efficacia del sistema Multi-Terrain Select. L’elettronica di bordo permette di selezionare profili specifici per diverse superfici (sabbia, terra, fango, rocce, sterrato, neve) oppure di affidarsi alla modalità automatica, che calibra i parametri di motricità in tempo reale.

Il veicolo supera i tratti fangosi e i solchi profondi anche con la sola trazione posteriore, richiedendo l’innesto delle quattro ruote motrici o delle marce ridotte solo in presenza di pendenze elevate e scarso grip. Nelle discese più ripide il controllo elettronico della velocità mantiene l’andatura costante senza interventi sul freno.

Su asfalto, l’assetto rigido trasmette alcuni sussulti verticali inevitabili per la tipologia di mezzo, ma lo sterzo risponde con precisione e buona consistenza anche nei piccoli angoli di rotazione. L’erogazione della coppia consente riprese lineari fin dai bassi giri. Tra le aree di miglioramento si segnalano la logica della modalità manuale del cambio (che richiede di spingere la leva per salire di marcia e tirarla per scalare, contrariamente alla logica sportiva invertita) e una certa lentezza degli schermi nel passare da una visualizzazione all’altra quando si attivano i sensori o le telecamere per gli ostacoli.

Quanto costa

La gamma del Toyota Hilux 2026 si articola su quattro allestimenti: Hilux, Icon, Premium e Invincible. Per la motorizzazione mild hybrid a 48 Volt, i prezzi di listino (esclusa IVA) variano da 41.400 a 53.400 euro, cifre che scendono in una fascia compresa tra 36.400 e 47.800 euro grazie alle promozioni di lancio.

La versione 100% elettrica è disponibile negli allestimenti Icon e Premium, con prezzi di partenza rispettivamente di 58.000 e 61.000 euro (IVA esclusa), ridotti in fase promozionale a 41.500 euro e 44.000 euro.

Per i clienti Business sono previste formule di acquisizione finanziaria: il finanziamento prevede un anticipo di 4.200 euro e 48 rate mensili da 299 euro per entrambe le motorizzazioni. La formula di noleggio a lungo termine, sempre della durata di 48 mesi, richiede invece un anticipo di 7.500 euro, con un canone mensile a partire da 499 euro per la versione diesel 48V e da 569 euro per la variante elettrica.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter e aggiungici alle tue fonti preferite di Google per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Abbiamo parlato di:
Toyota
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE