Prova Fiat Tipo: meglio la versione 4 o 5 porte?

Due o tre volumi? Meglio 4 porte oppure 5? Nella nostra prova Fiat Tipo 2016 si rivela in entrambi i casi un’auto semplice ma solida, conveniente ma brillante. Di certo un lato interessante della nuova Tipo è la sua capacità di non lasciare indifferenti: sarà la novità, ma di sicuro non ti aspetteresti di essere avvicinato da sconosciuti che ti chiedono informazioni mentre parcheggi.

PROVA FIAT TIPO 2016 4 PORTE

Comincio dalla berlina a 4 porte il mio test, indeciso sulla scelta di quale Tipo provare. Al punto tale da decidere per entrambe, per tre giorni e mezzo ciascuna. Sì, perché da noi le classiche berline a 3 volumi non sono proprio la quintessenza del dinamismo.

Prova Fiat Tipo 4 porte

Diciamo che, più che altro, vengono associate a un utilizzo agé dell’automobile, perché il bagagliaio è grande ma poco flessibile, l’abitacolo non è modulabile secondo le necessità. L’immagine, di conseguenza, ne risulta immediatamente catalogata: taxi, auto di servizio, per driver “meno giovani”, soddisfatti da uno stile più tradizionale.

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In realtà, si tratta di una percezione nostrana, giacché nel resto del mondo – Europa compresa – le “sedan” sono Best Seller. Sta di fatto che, guidando la Tipo a tre volumi, attiri svariati commenti sulla linea massiccia ma filante al tempo stesso, con muso e coda alti ed elementi di design con una certa personalità come le luci anteriori o le nervature sul cofano.

EQUIPAGGIAMENTO DELLA NUOVA FIAT TIPO

Nella Tipo Opening Edition Plus c’è proprio tutto. L’equipaggiamento è uno dei punti di forza del modello, che è stato lanciato facendo leva su un sensazionalistico livello di dotazioni, rispetto ad un prezzo più che popolare, sbandierato in pubblicità quanto nelle concessionarie. Infatti, prendendo posto nell’abitacolo, è difficile non sentirsi gratificati dalla presenza di tanti “optional di serie”.

Tanto per fare degli esempi, questi sono alcune delle dotazioni che ho apprezzato durante la prova della Fiat Tipo:

  • Cerchi in lega diamantati da 17″
  • Volante multifunzione
  • Appoggiabraccio
  • Regolazione lombare (elettrica)
  • Cruise Control
  • Cromature ai finestrini
  • Quadro strumenti digitale (TFT)
  • Telecamera posteriore
  • Sistema Uconnect,
  • Bluetooth e navigatore
  • Fari e tergicristallo automatici
  • Specchio retrovisore elettro-cromatico.

Al punto che, in quest’abbondanza, stonano il display da soli 5 pollici e il clima non sdoppiato (che è anche un po’ brusco nella regolazione della temperatura). Diciamo pure che il prezzo d’attacco ha fatto scalpore (14.500 euro per la 1.4 a benzina), ma anche i 19.900 euro della 1.6 MJT del mio test è fenomenale.

Gli interni di Fiat Tipo 4 porte

SORPRENDENTE EFFICIENZA

Altra questione riguarda la guida: la Tipo monta uno dei motori più diffusi nel Gruppo Fiat, ovvero il 1.6 turbodiesel Multijet, in versione da 120 Cv.

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Rispetto a 500L, 500X e Jeep Renegade, qui sembra ulteriormente addomesticato in termini di rumore, al punto da diventare persino più rotondo e silenzioso in autostrada. In effetti all’aumentare della velocità, gli effetti della migliore aerodinamica di una vettura con la “coda” rispetto a una due volumi si amplificano, per cui durante la prova Fiat Tipo resta confortevole e soprattutto efficiente grazie a una sesta marcia di assoluto riposo che tiene il motore a giri davvero molto bassi a velocità di codice (meno di 2.000 giri/minuto).

Di conseguenza – ma non è scontato – i consumi sono particolarmente interessanti: il trip computer, con il dettaglio delle informazioni disponibile anche nello schermo del navigatore, registra numeri sotto i 5 litri per 100 km (leggi, 20 km con un litro di gasolio). E se affondi il piede, i 320 Nm di coppia imprimono alla Tipo un’accelerazione più da duemila che da millesei.

PROVA FIAT TIPO 2016 5 PORTE

Di buon mattino, mi incontro con il collega a cui passo la 4 porte, in cambio della 5 porte. Di fronte alla quale appare immediato l’obiettivo della marca di rendere il modello più trasversale in termini di target di riferimento.

Dopo due chiacchiere di rito, mi accomodo al posto guida, apparentemente più ampio e luminoso per via della diversa forma del cruscotto: qui lo schermo centrale non è incastonato nella plancia ma è sporgente, il che ha consentito di abbassare il profilo della palpebra della strumentazione, con evidenti vantaggi in termini di leggerezza dell’insieme.

Prova Fiat Tipo 5 porte

A colpo d’occhio non c’è storia: la Tipo 5 porte è più moderna e piacevole, benché più costosa di duemila euro (a parità di motore, in allestimento Business). Prima di salutarci, ironizzo con il collega sulla 4 porte: “Vedrai che lusso: puoi persino spalancare il cofano posteriore a distanza premendo sul telecomando”. Per tutta risposta, lui rilancia sul tecnico con un “vediamo se ti accorgi delle differenze nel software di gestione motore…”.

Faccio cenno di aver capito, in realtà non è così. Di certo mi sembra evidente che la 5 porte punti su un look più curato ed equilibrato. L’assetto è leggermente più basso, magari meno pratico sulle rampe dei garage, ma più efficace per l’immagine, più sportiva.

SENZA LA CODA È PIÙ AGILE

I 320 nm di coppia del 1.6 si esprimono anche meglio con qualche centimetro meno di carrozzeria da portarsi in giro (la 5 porte è più corta di 16 cm). In realtà non sono tanto i Kg a fare la differenza, perché la massa è sostanzialmente pari, quanto piuttosto il bilanciamento del peso, evidentemente, perché senza la coda la Tipo mi pare più agile. In ogni caso la tenuta di strada è ottima per entrambe, con una sensazione di rollio più pronunciato sulla 4 porte.

Il bagagliaio della Fiat Tipo 5 porte

LA FIAT TIPO 5 PORTE È PIÙ GIOVANILE DELLA 4 PORTE

Il tablet centrale Uconnect da 7 pollici è un elemento ben riuscito: solido, ben realizzato, con pomelli piacevoli da azionare. La grafica è di tipo evoluto e non c’è confronto con l’altra versione, un equipaggiamento premium, in definitiva. Durante la prova Fiat Tipo a 5 porte ci regala qualche libertà in più nell’abitacolo.

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Stando ai numeri, la capienza del bagagliaio è inferiore di un’ottantina di litri (440 contro 520), però come valore assoluto questo modello ha pochi rivali, anche dal punto di vista estetico.

P.S. Ho scoperto cosa intendeva il mio collega riguardo al software motore: la 5 porte ha un controllo automatico del minimo, che alza leggermente il regime di giri quando si preme la frizione per innestare la marcia e partire. La 4 porte no.

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