La revisione degli autocarri, come quella delle auto e delle moto, è un obbligo che il proprietario del veicolo è chiamato ad assolvere. Rispetto agli altri mezzi, però, che prevedono un funzionamento analogo per tutta la categoria, occorre fare una distinzione tra gli autocarri fino a 35 quintali e quelli sopra i 35 quintali.
Le due categorie rispondono infatti a regole diverse. In questo articolo vediamo ogni quanto va effettuata la revisione autocarri, controlli, costi, dove effettuarla e, infine, proveremo a darvi qualche dritta.
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COME FUNZIONA LA REVISIONE DEGLI AUTOCARRI?
REVISIONE AUTOCARRI: OGNI QUANTO VA EFFETTUATA
La revisione degli autocarri sotto i 35 quintali segue le regole delle normali vetture: quattro anni per la prima revisione e poi sempre ogni due anni tra le successive. Diversa, invece, la situazione se siamo di fronte a un mezzo pesante.

La revisione autocarri superiori a 35 quintali, invece, così come quella degli autobus, delle autovetture ad uso taxi o noleggio con conducente e delle autoambulanze va effettuata ogni anno, ovvero a un anno dalla prima immatricolazione e, successivamente, ogni 12 mesi.
I CONTROLLI DELLA REVISIONE AUTOCARRI
I controlli che vengono effettuati durante la revisione degli autocarri sono decisamente più minuziosi rispetto a quelli delle vetture. D’altra parte, si tratta di un mezzo che viene usato per lavorare. La procedura è volta ad indagare parametri fondamentali come il grado di sicurezza, l’indice di rumorosità e il livello delle emissioni.
Come sulle vetture, vengono controllati lo sterzo, l’impianto elettrico, il clacson, le luci, abbaglianti compresi, gli pneumatici. A questi, si aggiungono check più specifici, come:
- la luce spia in cabina e gli spinotti per il funzionamento del ribaltabile,
- il paraincastro posteriore
- i cunei
- il Cronotrachigrafo
- l’attestazione Atp (per camion frigoriferi)
- Il Certificato di verifica (veicoli a gru).
REVISIONE AUTOCARRI: ESITI E COSTI
Come per le auto e per le moto ci possono essere tre esiti diversi: revisione superata, oppure revisione da ripetere o, addirittura, respinta. Nel secondo caso c’è un mese di tempo per far effettuare i lavori necessari e c’è la possibilità di ripetere successivamente la procedura di revisione.
Per quanto riguarda i costi, trattandosi di una tariffa ministeriale, vengono applicate le medesime regole per tutti i veicoli: 45,00 €, se il controllo viene effettuato in Motorizzazione Civile, oppure ai 66,88 €, se viene effettuata invece presso un’officina privata. In entrambi i casi viene applicato un aumento di 9,95 euro+Iva.

Chi, durante un controllo, viene “beccato” a bordo di uno di questi veicoli con la revisione scaduta riceverà una multa che varia da 169,00 € a 680,00 €.
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DOVE EFFETTUARE LA REVISIONE DEGLI AUTOCARRI
La svolta è arrivata con la Legge di Bilancio 2019. In precedenza i camion di peso superiore a 3,5 tonnellate dovevano infatti effettuare obbligatoriamente la revisione presso la Motorizzazione Civile, invece da due anni a questa parte possono rivolgersi anche alle officine private autorizzate, senza dunque la presenza di un ingegnere.
È possibile consultare la lista delle officine autorizzate al seguente link.
QUALCHE CONSIGLIO
Visto che, per chi lavora con gli autocarri, il fermo macchina è particolarmente dannoso, il consiglio che vi diamo è quello di prenotare per tempo la revisione del camion, in modo da non far scadere la fatidica data.
Inoltre prima della revisione, sarebbe meglio fare un check del mezzo e delle componenti che verranno controllate, come i freni, lo sterzo e gli pneumatici. Accertarsi che sia tutto a posto è un buon punto di partenza. Se non è possibile farlo da sé, è comunque possibile fare un giro preventivo in officina per sistemare eventuali gravi anomalie prima della revisione.
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