Il disegno di legge annuale sulla concorrenza prevede una “riforma della responsabilità civile connessa alla circolazione degli autoveicoli” ha dichiarato il ministro dell’Economia Adolfo Urso. Quello che il ministro definisce come “un atto di giustizia” prevede “premi per i conducenti virtuosi e sanzioni pesanti per i conducenti disonesti” da attuarsi tramite “gli ausili tecnologici della telematica forniti dalle cosiddette scatole nere e anche dagli EDR, introdotti nelle nuove autovetture dalla Unione Europea”.
La tariffa RC Auto in base, dunque, alle reali abitudini di guida del conducente, a prescindere dalla sua ubicazione geografica. Così come specificato dallo stesso Urso: “L’obiettivo è ridurre il costo delle assicurazioni per gli automobilisti virtuosi del Mezzogiorno, legando le tariffe ai comportamenti dei singoli guidatori e riducendo il peso, oggi sproporzionato, del fattore territoriale”.
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La riforma dell’RC Auto
L’intervento normativo propone il superamento del vincolo del CAP e della residenza anagrafica come parametro prevalente; l’uso della scatola nera per monitorare lo stile di guida reale e sconti per i guidatori più virtuosi. La delega dovrebbe diventare operativa entro l’inizio del 2027, tramite i decreti attuativi della legge annuale sulla concorrenza.
Il bonus – malus
La delega ha come obiettivo il rendere il meccanismo bonus-malus più aderente al comportamento effettivo degli assicurati – da tracciare tramite i dati raccolti dalla scatola nera installata sul veicolo. Si punta a ridimensionare i fattori indiretti (come la componente territoriale o l’eredità della classe di merito da un familiare) e attribuire maggior peso alla condotta di guida.
Il costo della polizza sarà ridotto sulla base della reale rischiosità del conducente, favorendo dunque gli automobilisti più virtuosi, che guidano senza provocare sinistri.
Il risarcimento diretto
Un ulteriore intervento riguarda il meccanismo del risarcimento diretto. Ad oggi, in caso di incidente, la compagnia provvede al risarcimento dell’assicurato, per poi recuperare la somma della società che assicura il responsabile del sinistro. Il rimborso, però, non coincide necessariamente con il costo della riparazione ma è calcolato sulla base di forfait prestabiliti.
La delega non intende modificare il meccanismo, ma perfezionarlo intervenendo sui criteri di determinazione del forfait, per aumentarne la trasparenza senza compromettere la stabilità dei premi assicurativi.
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La manovra a favore degli automobilisti del sud
La riforma punta a correggere un’anomalia storica del mercato assicurativo italiano, dove gli automobilisti di province come Napoli – pur in prima classe di merito e senza alcun sinistro a carico – arrivano a pagare una polizza fino al doppio rispetto a un guidatore con lo stesso profilo in Lombardia. La virtuosità sarà monitorata tramite black box e questo non sembra essere un problema: quasi il 40% delle auto in Campania monta la scatola nera, contro il 21% della media nazionale.
A rappresentare un ostacolo potrebbero essere invece le strategie di profitto delle compagnie assicurative che, per non intaccare i propri guadagni a fronte di tagli alle polizze del Sud, potrebbero applicare rincari.
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