Brescia è stata la decima e ultima tappa del Roadshow dedicato agli Arval Center, i riparatori specializzati nei singoli servizi di riparazione che, insieme agli Arval Premium Center (multiservice), fanno parte della rete preferenziale di Arval Italia.
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Un viaggio durato due mesi dal Veneto alla Lombardia passando per Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, Campania, Lazio, Marche, Puglia e Piemonte, che ha permesso ad Arval di incontrare oltre 1.000 Arval Center (officine e carrozzerie), per confrontarsi e condividere informazioni e strategie.
IL VIAGGIO NELLA “RETE” DI ARVAL
Arval gestisce oltre 300.000 veicoli, con un’età media molto più bassa del circolante italiano. Questo si traduce in un parco veicoli per quasi un terzo con alimentazioni diverse da quelle termiche, dotati delle più moderne tecnologie, su cui la rete preferenziale di Arval interviene per la gran parte degli oltre 1 milione di eventi di assistenza e manutenzione che vengono effettuati ogni anno.
“L’assistenza e la manutenzione dei veicoli rappresentano servizi strategici per chi ha un’auto a noleggio”, ha ricordato Efrem Bresolin, Direttore Aftermarket Networks di Arval Italia.
STARE AL PASSO DEI CAMBIAMENTI DI MERCATO
Nel corso del Roadshow, sono state condivise con gli Arval Center partecipanti le performance dei centri sui vari indicatori (tempo di fermo, ricorso al veicolo sostitutivo, AIRepair, la tecnica di ripristino rapida, e il tasso di soddisfazione dei clienti raccolto attraverso survey dedicate).
Sono state illustrate anche le best practice utili per aumentare sempre di più la qualità del servizio e la soddisfazione di tutti coloro che sono alla guida di un veicolo Arval, come ad esempio l’uso di AIRepair o la riparazione dei cristalli invece della loro sostituzione.

“Gli Arval Center, insieme agli Arval Premium Center, sono la nostra estensione sul territorio ed è fondamentale che sappiano stare al passo con i cambiamenti del mercato. Il nostro obiettivo è quello di supportarli mettendo a loro disposizione gli strumenti più idonei per accompagnare la loro crescita. Lo facciamo offrendo loro piani di formazione tecnica e manageriale, consulenza dedicata grazie anche al nostro team di Network Manager sul territorio, e con un percorso di certificazione volto ad attestare la sussistenza di una serie di requisiti che garantiscono la qualità dei processi seguiti, che si riflettono poi sul livello di servizio erogato ai driver Arval”
Efrem Bresolin, Direttore Aftermarket Networks di Arval Italia
LE STRATEGIE PER IL FUTURO
Queste le principali direttrici che stanno guidando la strategia per migliorare l’esperienza dei clienti e driver Arval:
- industrializzazione: che prevede una gestione ottimizzata dell’attività di preventivazione, una corretta canalizzazione del veicolo verso il centro più idoneo e il monitoraggio costante dello stato della riparazione con relativa comunicazione al driver.
- servizi proattivi: che consistono nelle comunicazioni verso i driver con cui si ricordano con anticipo alcune delle principali scadenze relative, ad esempio, all’effettuazione del tagliando o al cambio gomme.
- digitalizzazione: che punta su un aumento del ricorso a My Arval, per la gestione digitale di alcuni servizi da parte di clienti e driver, e sull’automazione di alcune attività operative.
Nei piani, anche un’attività di ulteriore qualificazione della rete di Arval Center, che vedrà la definizione di piani di sviluppo ad hoc costruiti sulla base delle singole necessità di ogni centro e che sarà portata avanti grazie anche alla consulenza fornita dal team di Network Manager di Arval Italia.
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