I monopattini elettrici, specie quelli in sharing, vengono spesso utilizzati in modo irresponsabile per poi essere abbandonati in mezzo alla strada o sui marciapiedi. I monopattini in sharing hanno parecchi svantaggi, ma anche un’innegabile utilità. Non inquinano, non occupano parcheggi e sono un ottimo sostituto alle automobili. Così, a differenza di numerose altre capitali europee, Roma sceglie di continuare a puntarci: il bando è prorogato, ma le regole cambiano.
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I monopattini in sharing restano
Il bando di Bird, Dott e Lime – gli operatori che gestiscono lo sharing di monopattini a Roma – è scaduto il 31 agosto 2026. In mancanza di una nuova normativa, il Comune ha scelto di prologarlo per altri due mesi, fino al 31 ottobre 2026. Lo ha comunicato il dipartimento di Mobilità capitolino, offrendo così la possibilità agli utenti di continuare a usufruire della micromobilità a noleggio.
La proroga, fanno sapere dal Comune, è stata concessa “per il tempo strettamente necessario al completamento dell’iter di approvazione delle nuove Linee Guida e all’espletamento della procedura selettiva unitaria relativa ai servizi di sharing dei monopattini elettrici e delle biciclette a pedalata assistita”.
Adesso il Campidoglio ha 60 giorni di tempo per pubblicare il nuovo bando, aggiudicarlo e individuare i nuovi operatori cui affidare il servizio. Una vera e propria corsa contro il tempo, senza spazio per gli errori. In appena due mesi dovranno essere pubblicati i bandi, assegnate le buste e gestiti gli eventuali ricorsi di chi resterà tagliato fuori.
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Le nuove regole a Roma
Se gli operatori che si occuperanno del servizio nel futuro prossimo sono ancora da eleggere, sono già state stabilite le linee guide per l’utilizzo dei mezzi in sharing all’interno del territorio comunale.
Tanto i monopattini quanto le bici elettriche dovranno rispettare il limite di velocità di 6 km/h nelle aree pedonali e dovranno essere equipaggiati di sensori per rilevare la presenza di due persone a bordo – non si può viaggiare con un passeggero.
Così come previsto dal nuovo Codice della Strada, inoltre, tutti i mezzi dovranno avere targa, contrassegno e assicurazione e verranno premiati gli operatori di sharing che metteranno a disposizione degli utilizzatori anche un casco. Per migliorare il decoro, i mezzi dovranno rispettare precise distanze sui marciapiedi e non potranno essere lasciati nelle aree vietate alla sosta.
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