Il numero di vittime della strada in Italia è in diminuzione, ma resta a livelli altissimi. Seppur scende il numero di chi perde la vita a causa di un sinistro, vi sono alcune categorie la cui incolumità è sempre più a rischio. Grazie anche a auto sempre più sicure e regole più stringenti, a bordo di un’automobile si muore sempre meno. Lo stesso non si può dire per coloro che si muovono in sella di una bicicletta o a bordo di un monopattino elettrico: la micromobilità nel nostro Paese continua a essere pericolosa.
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Diminuiscono le vittime di incidenti in auto
Nel 2025, riporta il bollettino congiunto di ACI e Istat, in Italia si sono registrate 2.868 morti sulla strada e 237.822 feriti. Il primo dato segna un -5,3% rispetto al 2024, il secondo è in aumento del +1,7%. In totale, gli incidenti accaduti nel territorio nazionale sono stati 177.2027, il +2,2% sull’anno precedente.
In diminuzione del 10,1% le vittime tra gli occupanti di autovetture che sono 1.125, così come tra i motociclisti (802 e -3,4%), i ciclomotoristi (56 e -8,2%) e i pedoni (419 e -10,9%).
Aumentano i morti in bici e monopattini
Mentre diminuisce per tutte le altre categorie di utenti della strada, il numero di vittime di incidenti stradali aumenta tra i conducenti e i passeggeri di biciclette, ebike, monopattini elettrici e autocarri. Nel complesso, le vittime della mobilità attiva e della micromobilità sono state 253 nello scorso anno, il +21,6% sul 2024.
198 sono stati i morti in sella a una tradizionale bici, 30 guidavano una ebike (+50%). Le biciclette elettriche sono state coinvolte in 2.311 sinistri (erano appena 240 nel 2020), per un totale di 2.238 feriti e 93 pedoni investiti.
Ancora più preoccupanti sono i numeri riguardanti i monopattini elettrici, coinvolti lo scorso anno in 4.130 incidenti, il +6% rispetto al 2020 – nel 2020 ci si era fermati a quota 546. I morti sono stati 25 (+8,7%), i feriti 3.997. Tra questi anche 234 passeggeri, seppur il nuovo Codice della Strada vieti il trasporto di altre persone. I pedoni investiti da un monopattino e feriti sono stati 208, il 16,2% in più rispetto al 2024.
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A rischio anche gli autocarri
Per il secondo anno consecutivo, aumenta anche il numero di deceduti tra gli occupanti di autocarri, che nel 2025 raggiunge 166 segnando un +13,7% sull’anno precedente.
Le categorie più a rischio
In quanto ai rischi, comunica il bollettino ACI, “l’indice di mortalità per i pedoni è pari a 2,4 ogni 100 incidenti per investimento di pedone, quattro volte superiore a quello degli occupanti di autovetture (0,6); il valore dell’indice di mortalità riferito ai motociclisti è 2,5 volte superiore (1,6 morti ogni 100 incidenti) ed è circa 1,5 volte più alto quello per i conducenti e passeggeri di biciclette (elettriche e non) e di monopattini (1 morto ogni 100 incidenti)”.
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