C’è l’autovelox con intelligenza artificiale e quello volante, ci sono i tutor e i sorpassometri. I dispostivi per il controllo di velocità e buon comportamento alla guida sono sempre più precisi e tecnologici. L’ultimo arrivato è il Sat Speed, in grado di controllare lo spazio tra un veicolo e l’altro, e multare chi non rispetta la distanza di sicurezza. Lì dove attivo ha già fatto saltare 44 patenti e rilasciato migliaia di multe.
Cos’è e come funziona Sat Speed
Sat Speed è un dispositivo installato sui veicoli della Polizia. Registra video del traffico e, in tempo reale, misura la velocità dei veicoli calcolando la distanza tra le ruote posteriori del veicolo che precede e quelle anteriori di quello che segue. I dati raccolti vengono poi trasmessi agli uffici del Ministero per l’applicazione di eventuali sanzioni. Sat Speed prende in considerazione tutti i veicoli, comprese le moto.
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In Svizzera ha già fatto migliaia di multe
Attualmente, Sat Speed è attivo nella vicina Svizzera, precisamente nel Canton Ticino. Il suo utilizzo interessa dunque anche gli italiani che lavorano come transfrontalieri o passano dalla Svizzera per recarsi in nord Europa. Da qualche tempo, infatti, valgono anche le multe contratte all’estero.
Nei primi sei mesi del 2025, Sat Speed ha già registrato 3.447 infrazioni. L’anno precedente, i controlli di Sat Speed hanno portato al ritiro di ben 44 patenti, da 1 a 3 mesi. Le regole svizzere sul mantenimento della distanza di sicurezza sono decisamente più severe che in Italia, dove l’infrazione viene di norma rilevata solo a seguito di avvenuto tamponamento.
Mentre in Svizzera si può incorrere al ritiro della patente, l’articolo 149 del Codice della Strada italiano prevede una multa di 173 euro per infrazione generica, da 344 a 1.730 euro in caso di danni ad altri veicoli. La sospensione della patente scatta solo in caso di iterazione della stessa infrazione nell’arco di due anni.
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