Automobilisti – e, in questo caso, soprattutto i motociclisti – sempre più “controllati”. Dopo gli Autovelox e i Tutor arriva anche il Sorpassometro – nome in codice SV3 – che ha fatto il suo debutto lo scorso 4 agosto ad Acquappesa sulla SS18 in provincia di Cosenza, in un tratto particolarmente pericoloso.
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Come funziona il Sorpassometro?
Il così detto Sorpassometro si basa su una tecnologia “mista”, grazie a dei sensori integrati nel manto stradale rilevano il sorpasso delle linee continue attivando così delle telecamere ad alta definizione che registrano un breve video di circa 15 secondi, che porta a generare un verbale digitale, trasmettendolo direttamente alle autorità per notificare la multa. Come per gli Autovelox anche i Sorpassometri possono essere posizionati sulle strade pericolose, in particolare su rettilinei con scarsa visibilità, vicino a dossi, avvallamenti o curve cieche. Le multe vanno da 42 a 173 euro, ma in città queste possono salire fino a 345 euro. Un altro metodo per far cassa o uno strumento per rendere le strade più sicure?