L’Italia va in scooter, ma elettrico: ecco perché piace e i produttori

L'Italia va in scooter, meglio se elettrico: i produttori italiani di scooter elettrici sono in continuo aumento, così come sono in aumento gli importatori di scooter dalla Cina, regina di questo settore. Ecco perché piacciono, e quali sono gli attuali attori sul campo.

Agli italiani piace lo scooter elettrico, sia comprarlo sia produrlo. Sono tante infatti le persone che scelgono i “motorini a batteria” nel nostro Paese, tipologia di veicolo molto apprezzata anche in ambito flotte per quanto riguarda le consegne, o gli spostamenti veloci delle aziende.

Scooter elettrici italiani

Ma l’Italia, che del resto gli scooter li conosce molto bene, si sta scoprendo anche produttrice di questi veicoli a batteria, per quanto spetti ancora alla Cina il titolo di maggior produttore di questa tipologia di mezzo di trasporto. Il Bel Paese, comunque, mostra un interesse sempre crescente, sia a livello di importatori, sia proprio di produttori.

E questa continua concorrenza giova al consumatore, perché ha già permesso agli scooter elettrici di arrivare a un punto fondamentale, che manca alle auto elettriche: i prezzi sono infatti paragonabili a quelli dei motorini tradizionali a miscela.

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PERCHÉ GLI SCOOTER ELETTRICI?

Ma perché gli scooter elettrici stanno avendo il successo che ancora manca alle auto elettriche? I motivi sono molteplici.

Prima di tutto il prezzo: lo scooter è in generale più economico rispetto a un’automobile, e quello elettrico non fa eccezione. La forbice è molto ampia, ma non si toccano mai i 10.000 euro, e in più ci sono anche gli incentivi che contribuiscono ad abbassarne il prezzo.

Lo scooter elettrico ha poi il vantaggio della ricarica: mediamente ci vogliono tra le 3 e le 5 ore per caricarlo (dipende dalla grandezza della batteria), e in un utilizzo prettamente urbano anche più di una settimana per ricaricarlo (dipende sempre dalla batteria). Elettrico vuol dire che gode di tutti i vantaggi tipici di questa propulsione, compresa anche la frenata rigenerativa.

In più, nella maggior parte dei casi le batterie sono estraibili, quindi chi non avesse un garage, o un garage con presa, o non avesse la corrente del box abilitata al proprio contatore, può portare le batterie in casa o in ufficio e ricaricarle.

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Un altro grande fattore di diffusione è la rumorosità: i motorini tradizionali sono tra le cause principali dell’inquinamento acustico, perché molto rumorosi. A differenza del rombo di un V8, però, il rumore di uno scooter è ritenuto principalmente fastidioso, e questa scocciatura viene eliminata dall’elettrico che non fa rumore, nemmeno sugli scooter.

Ci sono poi le agevolazioni fiscali: oltre agli incentivi, che variano, ma si aggirano intorno al 30% del prezzo di listino, l’assicurazione di uno scooter elettrico è generalmente scontata al 50% rispetto a quella di uno scooter endotermico, e in più c’è anche l’esenzione totale dal bollo per i primi 5 anni. 

A tutti questi fattori tipici del motore elettrico, si unisce la caratteristica principale degli scooter: sono pratici, piccoli, compatti e riducono di molto i tempi passati in coda. Hanno design moderni e di tutti i tipi, sono colorati, e in più sono molto tecnologici, tant’è che sono tutti collegati allo smartphone tramite App, hanno dei supporti specifici per tenere lo smartphone durante la guida o, in alcuni casi, hanno un display touch sul manubrio, con un sistema di infotainment moderno paragonabile a quello di un’auto.

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GLI SCOOTER ELETTRICI ITALIANI

Come detto, l’Italia ama gli scooter non solo a livello di consumatore, ma anche di produttore. E se da una parte ci sono molti importatori di prodotti cinesi, adattati però alle norme più stringenti europee e italiane, si può dire che il Bel Paese è all’avanguardia in Europa nella produzione di questi veicoli, con tanti player molto diversificati tra loro.

Alcuni sono noti e raccolgono una tradizione importante, altri invece si sono affacciati di recente, raccogliendo però un grande consenso. Vediamoli tutti!

ASKOLL

Partiamo da quella forse più famosa come azienda che produce scooter elettrici: Askoll, che come produttrice di scooter elettrici nasce nel 2014 a Dueville (Vicenza), ma come azienda è attiva dal 1978 e ha più di 800 brevetti registrati, anche e soprattutto come produttrice di motorini e filtri per gli acquari.

Askoll è nota perché fornisce molti scooter in ambito scooter sharing, e ne dà molti anche alle aziende di food delivery, e di delivery in generale. I suoi motori sono affidabili e concreti, e ha una gamma di prodotti piuttosto ampia.

La più datata è la eS, che vanno dall’1 al 3 e sono scooter mono o biposto nati sia per gli spostamenti in città, sia anche per viaggi extraurbani, purché non eccessivamente lunghi. Più di recente è stata lanciata la gamma NGS, più moderna nel design – sempre e comunque italiano. 

Ogni Askoll si connette all’applicazione ufficiale, che monitora qualsiasi cosa del veicolo, e tra l’altro permette di fare video durante i propri percorsi da condividere sui social. Per quanto riguarda l’autonomia, si va da 40 km (sono i cinquantini) fino a 96 km. La velocità massima è di 45 km/h per, naturalmente, i cinquantini, mentre di 75 km/h per le versioni con batteria più capiente. 

I prezzi vanno da 2.190 euro per l’eS 1 con 40 km di autonomia e posto per una sola persona, fino ai 4.290 del più recente NGS 3, biposto e con 96 km di autonomia. Numerosi sono anche gli accessori, come il porta-casco, le borse in simi-cuoio da porre sul retro, i lucchetti e tanto altro.

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