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Sharing Mobility: tutte le formule di mobilità condivisa

Sharing Mobility: tutte le formule di mobilità condivisa
La formula più famosa è il car sharing (che può essere anche di bici, scooter e monopattini), da non confondere con il car pooling e il ride hailing.

IN QUESTO ARTICOLO

Sharing Mobility, ovvero mobilità condivisa: un sistema di trasporto – gestito solitamente tramite app – in cui i veicoli sono messi in comune fra più utenti.

Il più conosciuto è il car sharing, ma ce ne sono molti altri.

  • car sharing (che può essere anche aziendale o fra privati)
  • car pooling (anche aziendale)
  • ride hailing
  • micromobilità (condivisione di bici – bike sharing – scooter e monopattini)

CAR SHARING

Come dice la parola stessa, il car sharing è “la condivisione di un’auto”. Può essere free floating (l’auto può essere presa e lasciata ovunque in una certa area) o station based (l’auto deve tornare al parcheggio di partenza). Possiamo considerarlo la base della sharing mobility, e ha avuto il suo boom negli anni ’10.

Leggi Anche: Che fine ha fatto il Car Sharing?

È una formula di noleggio vera e propria (l’auto non è privata ma è parte della flotta di un operatore esterno), che può durare da pochi minuti a poche ore, fino a una settimana. L’utilizzatore paga una quota di iscrizione al servizio (che è facoltativa, ovvero è a discrezione dell’operatore di car sharing), una tariffa al minuto e, oltre una certa soglia di percorrenza, al chilometro. Ci sono anche pacchetti, che consentono di guidare la vettura per un lasso di tempo più lungo (weekend o settimana). La prenotazione avviene attraverso una app.

CAR SHARING AZIENDALE

Il corporate car sharing, o car sharing aziendale, è la condivisione delle auto tra i dipendenti di una stessa società.  Le vetture condivisesono auto in proprietà o a auto a noleggio non assegnate gestire con una piattaforma tecnologica comune.

Leggi Anche: Corporate Car Sharing, cos’è e come funziona

A seconda dell’azienda che utilizza la formula, queste ultime possono essere parcheggiate all’interno o all’esterno della sede.

CAR SHARING PEER TO PEER

Il car sharing peer to peer consente al privato cittadino di mettere in condivisione la sua auto in cambio di denaro, che viene corrisposto in modo controllato e tracciato tramite la piattaforma di sharing. La durata massima di una singola prenotazione non può superare i 30 giorni.

Le piattaforme includono solitamente una polizza assicurativa specifica che copre i rischi durante il periodo di condivisione, proteggendo la classe di merito del proprietario.  Al termine, l’auto viene restituita nel luogo concordato e le parti si scambiano un feedback.

BIKE SHARING E MICROMOBILITÀ

L’auto non è il solo mezzo che si può condividere, ovviamente. Si possono avere servizi di scooter sharing, più diffuso ancora è il bike sharing, che può essere fatto anche con bici elettriche e a livello aziendale. C’è poi il tema dei monopattini in sharing, che Firenze ha recentemente vietato come anche Parigi, ma che  rimangono un mezzo di trasporto molto popolare, grazie alla loro praticità, relativa economicità ed ecocompatibilità.

CAR POOLING

Per car pooling si intende l’uso condiviso di auto private tra un gruppo di persone. Il conducente (proprietario dell’auto) mette a disposizione i posti liberi per un tragitto ben preciso. Il ride sharing può essere considerato sinonimo di car pooling.

sharing-noleggio

Non esiste alcuna tariffa di noleggio, ma i passeggeri contribuiscono alle spese di viaggio. Oltre ad essere un pilastro della Sharing Mobility, dunque, il car pooling favorisce la mobilità sostenibile (si usano meno auto con, quindi, il risultato di un minore inquinamento) e il risparmio, dato che i costi vengono divisi tra i vari utilizzatori del servizio.

Il car pooling può essere più o meno “informale”, ma in ogni caso non è previsto che l’autista possa guadagnarci dei soldi (solo condividere le spese). L’app più conosciuta e BlaBlaCar, che permette di mettere in contatto persone che devono condividere lo stesso percorso.

CAR POOLING AZIENDALE

Il car pooling aziendale avviene tipicamente fra colleghi di lavoro che si accordano per condividere il percorso casa-lavoro, contenendo i costi e risolvendo problemi di parcheggio. Può essere incentivato dalle stesse aziende.

RIDE HAILING

Il ride-hailing è un servizio di trasporto privato su richiesta, prenotato via app. Uber è il servizio più conosciuto.

Leggi Anche: Le differenze fra taxi, NCC e Uber

Si tratta di un vero e proprio servizio commerciale attivato nelle grandi città, che prende spunto dal meccanismo di funzionamento del taxi e consiste nel geolocalizzare i driver attraverso una app e di ottenere, sempre attraverso lo stesso meccanismo di prenotazione, passaggi da un punto A a un punto B.

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