19 Febbraio 2020

I servizi di scooter sharing in Italia: la nuova mobilità che avanza

Non solo car sharing. I servizi di scooter sharing in Italia sono sempre più diffusi, perché sono smart e, nella maggior parte dei casi, anche elettrici. Ecco una panoramica sugli operatori di questo settore in grande sviluppo.

Ridurre il traffico e, in generale, migliorare la vivibilità delle nostre città. Con questi obiettivi, i servizi di scooter sharing si stanno diffondendo in Italia, in particolare a Milano e a Roma. Un fenomeno che diventa il simbolo della nuova mobilità che avanza.

servizi scooter sharing Italia

Prendi un mezzo a due ruote, agile e ideale per gli spostamenti urbani, e “sposalo” con una formula smart come lo sharing flee floating, che si prenota tramite app e, soprattutto, consente di cominciare e terminare il noleggio dove si vuole. L’idea di base è davvero vincente e, per questo motivo, i mezzi dei vari operatori sono sempre più visibili nelle città. Ecco, quindi, una panoramica sui principali servizi di scooter sharing in Italia.

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I SERVIZI DI SCOOTER SHARING IN ITALIA

CITYSCOOT

Nato in Francia, Cityscoot è approdato lo scorso anno in Italia, con il supporto operativo di LeasePlan. Si tratta di un servizio di scooter sharing elettrico, attivo a Milano e Roma (oltralpe, invece, si trova a Parigi e a Nizza). Lo scooter si prenota in pochi click attraverso l’apposita app e, una volta svolta l’operazione, l’utente ha 10 minuti di tempo per raggiungerlo.

Cityscoot scooter sharing Milano

A fine noleggio, il mezzo può essere lasciato in un qualsiasi parcheggio consentito, ovviamente all’interno dell’area del servizio. Capitolo costi: non ci sono spese di iscrizione, né abbonamenti da sottoscrivere. Basta scaricare l’app e si paga a seconda dell’utilizzo: la tariffa standard è di 0,29 euro al minuto, ma scegliendo la tariffa comprensiva di 100 minuti diventa di 0,22 euro al minuto.

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