Texa Care: e-call, diagnostica e gestione della piccola flotta

Texa Care è il dispositivo OBD più piccolo al mondo, studiato per avere potenzialmente una diffusione di massa, tramite il canale dei meccanici affiliati Texa (11mila in Italia). È allo stesso tempo uno strumento utile per la sicurezza delle flotte aziendali, come spiega Thomas Grones, product manager di Texa.

VIDEO INTERVISTA THOMAS GRONES, PRODUCT MANAGER TEXA

COME FUNZIONA – Una volta installato nella presa diagnostica, Texa Care dialoga con l’elettronica dell’automobile. Si attiva sia in caso venga rilevato un incidente, occupandosi di allertare i soccorsi tramite lo smartphone del driver, sia in caso di anomalia o di malfunzionamento della vettura. In questo caso avverte immediatamente il guidatore tramite la App installata sul suo smartphone, indicando con diversi colori la gravità del problema e contemporaneamente trasmette all’officina un report diagnostico. Il guidatore potrà così contattare il proprio meccanico per ricevere le indicazioni per fronteggiare l’emergenza.

PER LA GESTIONE FLOTTE – Come Spiega Thomas Grones, Texa Care può essere utilizzato anche per alcuni aspetti della gestione delle flotte. “Gli ambiti applicativi non si limitano alla sicurezza della persona e alla diagnostica, ma offrono applicativi legati alla gestione delle spese come la rendicontazione, poter definire se le spese sono a uso professionale o personale. Con il geo fencing si può capire se i mezzi sono all’interno di un ambito territoriale geo definito e si può verificare se rispecchiano i requisiti di guida, ad esempio non superare determinati chilometraggi o velocità”.

NON SOLO INFOTAINMENT – “Di solito, quando si parla di connettività si pensa all’infotainment, noi prendiamo un tassello non coperto: la sicurezza e la diagnostica da remoto – commenta Thomas Grones-. Viviamo quotidianamente una rivoluzione tecnologica attraverso i nostri smartphone, il passo successivo è la connettività tra gli oggetti, che siano in grado di scambiarsi informazioni (ad esempio la sveglia che suona prima e avverte se c’è traffico). Questo tipo di progresso non ha ancora raggiunto l’officina. L’auto in rete è un sogno che sta diventando realtà.”.

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