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Simulazione di reato: come si tutela il noleggio

Simulazione di reato: come si tutela il noleggio
L’utilizzatore denuncia falsamente il furto dell'auto noleggiata per coprire un'appropriazione indebita o per evitare penali contrattuali. Ma la simulazione viene facilmente scoperta.

IN QUESTO ARTICOLO

La simulazione di reato nel contesto del noleggio auto si verifica quando un cliente denuncia falsamente il furto del veicolo per coprire un’appropriazione indebita o per evitare penali contrattuali.

Leggi Anche: Cosa succede in casi di furto dell’auto a noleggio

Ad esempio, il cliente danneggia seriamente l’auto con azioni sconsiderate (es: guida in stato di ebrezza) e, invece di riconsegnare la macchina e pagare le penali, la abbandona o la nasconde denunciandone il furto.

COSA DICE LA LEGGE

La simulazione di reato è disciplinata dall’art. 367 del Codice Penale:

Chiunque, con denuncia [c.p.p. 333], querela [c.p.p. 336], richiesta [c.p.p. 342] o istanza [c.p.p. 341], anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto un reato, ovvero simula le tracce di un reato, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, è punito con la reclusione da uno a tre anni.

È simulazione sia affermare falsamente che è stata rubata l’auto sia alterarne le tracce per far apparire che sia stato commesso un furto.

Spesso la simulazione si accompagna al reato di appropriazione indebita (art. 646 c.p., punito a querela della persona offesa con la reclusione da due a cinque anni e la multa da 1.000 a 3.000 euro), che scatta quando il cliente tiene l’auto oltre i termini contrattuali con l’intento di trarne profitto.

LE CONSEGUENZE

Non è una buona idea “liberarsi” in questo modo dell’auto a noleggio.

I veicoli delle società di noleggio sono dotati di sistemi di localizzazione, attraverso dispositivi telematici e/o tecnologie a radiofrequenza (quasi impossibile da schermare). Sono utili sia per il recupero delle auto rubate, sia in caso di simulazione di reato.

La giurisprudenza, infatti, ha confermato che questi dati sono prove valide per smentire una falsa denuncia: se il cliente dichiara che l’auto è stata rubata in un luogo, ma il GPS localizza il veicolo in luoghi incompatibili con la denuncia è provata la simulazione di reato.

Oltre alla condanna penale (reclusione da uno a tre anni) il cliente è tenuto a risarcire il danno alla società di noleggio e può essere inserito nelle “black list” delle compagnie di autonoleggio, rendendo impossibile noleggiare altri veicoli in futuro.

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