Škoda Peak è uno dei due progetti inediti del marchio boemo in arrivo nel 2026, insieme al B-SUV Epiq.
Peak, secondo il dizionario Collins, è traducibile come “vetta, punto più alto”. Ed è il posizionamento di questo grande modello elettrico, che verrà svelato a Monnetier-Mornex, in Francia, alle 18.25 del 23 giugno. Ad anticiparlo, i primi bozzetti esterni diffusi da Škoda.
L’inglese peak serve a indicare il posizionamento del modello progettato su architettura MEB, la stessa della gamma Enyaq per intenderci. Alla maniera di Škoda il nome non poteva che uniformarsi ad altri SUV, trasformando quella “k” in “q”. Epiq, Kamiq, Karoq, Kodiaq, Enyaq. Chiara l’appartenenza?
ŠKODA PEAQ
La presenza visiva del nuovo SUV di punta è definita da superfici ben definite, linee precise ed elementi di illuminazione distintivi.
Non c’era mai stato un SUV Škoda tanto spazioso, grande e con ambizioni premium. Avrà sette posti e porterà su strada una direzione di stile presentata nel 2022, quando Skoda Vision 7S indicò come il marchio avrebbe rinnovato il design passando dai nuovi modelli elettrici.
DIMENSIONI
Metro alla mano, saremo a 490 centimetri in lunghezza con un passo di 296 centimetri e un’altezza da 170 centimetri. A bordo c’è spazio per 7, con ben 299 litri di volume utile nel bagagliaio (più 37 nel frunk). Viaggiando in 5, con la terza fila abbattuta, lo spazio di carico tocca gli 890 litri.
DESIGN
Rispetto al concept, Peaq rinuncia a qualche centimetro e si colloca nel segmento E, risultando comunque più grande e spazioso degli altri due SUV elettrici Skoda: Enyaq ed Enyaq coupé, prossimi al restyling nel corso del 2026.
“Nel progettare l’esterno dello Škoda Peaq, abbiamo applicato costantemente il linguaggio stilistico “Modern Solid”, combinando linee pulite, proporzioni equilibrate ed elementi caratterizzanti. Superfici scolpite con precisione e dettagli chiaramente strutturati creano una presenza solida e senza tempo, mentre caratteristiche distintive come i fari a forma di T e Tech-Deck Face esprimono l’identità di Škoda in una nuova era elettrica.”
Karl Neuhold, responsabile del design degli esterni presso Škoda Auto
Non c’è mai stato nemmeno uno sport utility del marchio ceco tanto curato nel design, che traduce in serie le indicazioni del Vision 7S. Il frontale adotta una configurazione di fari a T inedita, con elementi che incorniciano la calandra. Per la prima volta Skoda introduce le maniglie a scomparsa, controllate elettricamente. I bozzetti evidenziano le maniglie delle porte a filo perfettamente integrate nella carrozzeria.
La vista laterale è dominata dall’alta linea delle spalle e dagli ampi montanti a D. In coda convince la scelta di ripetere il tema dei fari a T. Conferiscono un’imponenza al volume nuova per il marchio, rispetto alle luci a sviluppo orizzontale.
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In estrema sintesi è un design che evidenzia forme piene dei lamierati, scolpite da spigoli in continuità. C’è una percezione di qualità notevole dalle scelte di lavorazione “dal pieno”, un Modern Solid come lo definisce Skoda. Un piccolo particolare che la dice lunga sulla pulizia stilistica e il grado di integrazione è la presenza delle spazzole tergicristalli con gli ugelli lavavetri integrati. No, non è una prima assoluta, ma è un particolare da costruttore premium che sale a bordo di Peaq.
MOTORI
Il progressivo svelare del suv elettrico Skoda non mostra solo le forme dei muletti. Dice anche con quali motorizzazioni andrà su strada. Skoda Peaq 60, con motore da 204 cavalli; Peaq 90 due ruote motrici e oltre 600 km di autonomia; Peaq 90X, con trazione quattro ruote motrici, due motogeneratori e 299 cavalli di sistema. Esuberanza buona a muovere la massa del suv in soli 6”7 sullo 0-100 orari.
INTERNI
All’interno, la configurazione dell’abitacolo 7 posti è completata da soluzioni votate al comfort. Su tutte, il Relax Package, che introduce i sedili ergonomici, con funzione massaggio e supporto per le gambe. Attraverso la app wellness sarà possibile scegliere una delle 6 modalità che coordinano il clima in abitacolo, le luci d’ambiente e il programma di massaggio, così da ricreare una sorta di area lounge dove poter recuperare le energie.

Altra chicca che segnala il passo avanti inseguito da Skoda sulla qualità percepita e il comfort, è la presenza del tetto panoramico a oscuramento variabile. La tecnologia fotocromica varia il grado di oscuramento dei 9 segmenti di cui si compone il pannello in vetro, il tutto attraverso l’induzione di una carica elettrica a basso voltaggio.
Della plancia, invece, va detto come l’infotainment da 13,6 pollici si sviluppi in un fattore di forma verticale, un tablet inserito in un contesto estremamente pulito e con più livelli delle superfici.Sul concept misurava 14,6 pollici e poteva essere ruotato.
La strumentazione classica, dietro al volante, è ricavata quasi alla base del parabrezza, sul secondo livello del cruscotto: misura 10 pollici può essere completata dall’head up display con realtà aumentata.
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