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smart #2, due posti fatti così non li avevamo ancora visti

smart #2, due posti fatti così non li avevamo ancora visti
Ricordate la smart elettrica due posti? Sta tornando con la stessa formula di citycar ultracompatta, con un nuovo stile e interni piuttosto diversi da come ci si potrebbe aspettare

IN QUESTO ARTICOLO

La nuova smart fortwo sta tornando. Nuovo nome e un progetto diversissimo nella tecnica, non nel posizionamento né tantomeno nella filosofia. Sarà una smart #2 due posti, due porte e con dimensioni estremamente contenute, rivelate dal concept presentato al Salone di Pechino. Resta fedele alla fortwo nelle misure e nelle proporzioni, semmai sono gli stilemi a essere adattati alla nuova fase vissuta dal marchio controllato da Geely e Mercedes.

SMART #2

  • Prodotta da Geely
  • 2,79 metri di lunghezza
  • Elettrica con una batteria “generosa”
  • Debutto del modello di serie al Salone di Parigi

STILE

Avanti con un dettaglio che avvicina la #2 al suv smart #3, ovvero la separazione sul montante posteriore tra il tetto e la carrozzeria. Il trattamento a contrasto dei lamierati amplifica l’effetto “cappellino da baseball” sulla cellula abitacolo. Il frontale, invece, avrà fari a trilobo, senza però la fascia a led centrale che abbiamo apprezzato sui suv. Le proporzioni diversissime della #2 e le dimensioni molto contenute non avrebbero fornito una resa estetica pari.

INTERNI

Salendo a bordo la novità è nella disposizione dei due sedili, che al posto di due sedute singole e separate adottano una panca composta da due sedute e un elemento centrale che nasconde un vano portaoggetti. Ovviamente resta l’omologazione due posti ed è vietato sfruttare lo spazio centrale per un terzo passeggero che, peraltro, non avrebbe i centimetri di spazio necessari. Un secondo spazio per riporre degli oggetti è nascosto sotto alla porzione centrale della panca. Non è la prima volta che assistiamo a sedili anteriori uniti tra loro – in passato, dalla Multipla alla Honda FR-V, fino alla Citroen C4 Cactus hanno proposto uguale soluzione -, è la prima volta che avviene su un’auto omologata M1 e due posti.

Un altro elemento distintivo degli interni è l’andamento della plancia a S, un’onda che sul concept accoglie le quattro bocchette del clima, con regolazione integrata della ventola: vedremo se sarà un contenuto trasferito sul modello di serie o resterà un particolare della show car.

DIMENSIONI

Il modello di serie verrà presentato a ottobre, al Salone di Parigi e sarà una citycar da 2,79 metri di lunghezza, un po’ più grande la #2 rispetto ai 2,70 metri di lunghezza dell’ultima fortwo vista sulla scena, prima che per smart si aprisse la fase dell’ampliamento della gamma sotto il controllo della joint venture Geely-Mercedes. Il marchio cinese è responsabile della produzione e sviluppo dei motori, Mercedes contribuisce sul design. Ecco, sulla #2 i rapporti sono un po’ diversi, poiché Mercedes ha contribuito anche allo sviluppo della piattaforma Electric Compact Architecture, per ovvie ragioni specifica per il modello e con la possibilità che in futuro arrivi anche una versione quattro posti, un’utilitaria che si inserisca nel solco che fu della forfour.

CARATTERISTICHE, AUTONOMIA E IL NODO PREZZI

Quanto alle specifiche tecniche, la batteria avrà una capacità di ben 35,7 kWh. “Ben” perché è un dimensionamento notevole se rapportato alle dimensioni dell’auto e a quanto propone il mercato, con citycar 4 posti economiche a dichiarare 27 kWh e percorrenze nell’ordine dei 250-260 km. La presenza di una batteria da 35,7 kWh e l’autonomia attesa vicino ai 300 km è un indizio che suggerisce un posizionamento di prezzo della smart #2 non in contrapposizione con le elettriche ultraeconomiche.

smart #2 batteria e autonomia

Per fare un confronto in casa smart, la fortwo elettrica offriva poco meno di 18 kWh e l’autonomia di marcia era limitata a meno di 150 km. Va detto come la precedente generazione fosse nata in tutt’altra fase tecnica della mobilità elettrica.

La commercializzazione nel Vecchio Continente della #2 avverrà in un contesto teoricamente ad alto potenziale. Per una mobilità urbana a zero emissioni, nelle grandi città congestionate dal traffico, la smart #2 dovrà provare a ripetere i fasti delle prime due serie, gettonatissime soprattutto in Italia. C’è poi il fattore prezzo da tenere in considerazione: la smart non è mai stata una citycar a buon mercato e la fortwo elettrica si è posizionata a più di 25 mila euro nella sua ultima apparizione in Italia. Per le specifiche tecniche annunciate, non saranno le citycar ultraeconomiche le avversarie dirette, potendo contare la nuova #2 sull’unicità di un’auto dagli ingombri minimi

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