Sarà una delle protagoniste del prossimo Salone di Parigi e sarà il primo progetto – seguiranno il restyling di Serie 5 e la nuova Serie 3 – a portare tecnologia, stile e contenuti delle due elettriche Neue Klasse su una piattaforma termica. Nuova BMW X5 prepara il debutto rivelando i primi numeri di un’offerta di motorizzazioni che non potrebbe essere più ampia, visto il perimetro d’azione che spazierà dai motori benzina e diesel mild hybrid fino alla X5 fuel cell in arrivo nel 2028.
NUOVA BMW X5 2026
- Esordio con iX5, motori mild hybrid benzina e diesel, ibrida plug-in benzina
- Fuel cell nel 2028, sistema sviluppato con Toyota
- BMW iX5 ha una batteria da ben 141 kWh
- Adas di Livello 2 avanzato e collaborativi
L’IMPRONTA NEUE KLASSE: INTERNI, STILE E NON SOLO
L’esordio avverrà con le motorizzazioni termiche, ibride plug-in e in forma elettrica, BMW iX5. Tutte, su un’architettura invariata, la Cluster Architecture (CLAR) sebbene con un travaso tecnologico importante dalle elettriche Neue Klasse, BMW iX3 e i3. A partire dalla riduzione del numero delle centraline, con più funzioni e controlli accentrati e maggiore velocità di elaborazione. All’interno, la plancia si svilupperà con la strumentazione alla base del parabrezza, personalizzabile nei widget e con un’area libera dietro al volante.
Approfondisci le novità che vedremo al Salone di Parigi 2026
Del recente corso stilistico Neue Klasse, BMW X5 2027 riprende il disegno dei fari anteriori, l’andamento curvo e con una calandra, doppio rene, ancora da scoprire se adotterà griglie verticali e compatte – come sembrerebbe dai muletti di sviluppo – o più generose. Complessivamente sono volumi morbidi quelli in arrivo per la nuova X5, avvolgenti intorno ai passaruota e, in coda, caratterizzati da fari a tutta larghezza.
MOTORI

Design a parte, c’è la tecnica motoristica. Sappiamo già quali saranno i numeri in gioco di alcune unità, come il twin turbo benzina 3 litri X5 40 xDrive da 400 cavalli, oppure, l’ibrida plug-in 3 litri benzina, da 490 cavalli: sigla X5 50e xDrive.
L’elettrica iX5 60 xDrive avrà la batteria più grande dell’intera offerta BMW, con 141 kWh netti ricaricabili -premessa per un modello non esattamente “leggero”- che alimentano due motori elettrici. La potenza di sistema è di 578 cavalli mentre il dato sull’autonomia di marcia non è stato ancora rivelato. Per il posizionamento del suv, un progetto prossimo ai 5 metri di lunghezza, ci aspettiamo percorrenze che siano vicine agli 800 km.
Una peculiarità di BMW iX5 e della X5 plug-in hybrid è la disponibilità, a richiesta, delle sospensioni pneumatiche adattive, insieme all’Integral Active Steering – le quattro ruote sterzanti – e la stabilizzazione attiva del rollio. Una dotazione che potenzia la specifica di base, sospensioni adattive a controllo elettronico presenti sin dalla motorizzazione e allestimento d’ingresso.
ADAS, IN AUTOSTRADA ASSISTENZA ENTRY-2-EXIT

In un’ottica flotte, sarà senza dubbio la motorizzazione ibrida plug-in la più gettonata e, come tutte, avrà Adas di Livello 2 avanzato. Se il City Assistant, in grado di supportare la guida anche in città, con navigazione “da indirizzo a indirizzo”, probabilmente avrà bisogno di autorizzazioni specifiche in Europa, nella misura in cui sarà una guida assistita senza mani sul volante, il Motorway Assistant sarà un contenuto accessibile su tutti i mercati. Permette la guida assistita avanzata, senza mani sul volante, “Entry-2-Exit”, dalla rampa d’ingresso a quella d’uscita dell’autostrada.
BMW, dopo aver applicato l’idea di sistemi Adas collaborativi con il guidatore sui progetti Neue Klasse e grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, porterà tale logica anche su X5. Il guidatore, in sintesi, può sempre intervenire per correggere le scelte, che siano di traiettoria o velocità, compiute dall’elettronica; in tali frangenti gli Adas resteranno a supporto, operativi ma “sullo sfondo”, e impareranno dall’intervento del guidatore. Tema, quello degli Adas, che prevede anche la capacità del suv di aggirare un ostacolo presente sulla propria corsia di marcia e di monitorare l’attenzione del guidatore nelle fasi di cambio corsia. Solo se la manovra è ritenuta davvero non intenzionale o a rischio di collisione, l’elettronica interviene per correggere al traiettoria.
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