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Incidenti Stradali in Italia: vittime in calo, ma i ciclisti devono preoccuparsi

Incidenti Stradali in Italia: vittime in calo, ma i ciclisti devono preoccuparsi
Ogni giorno in Italia ci sono in media 456 incidenti stradali, con 8,3 morti e 615 feriti. In aumento del 31,3% i conducenti di monopattino morti sulle strade.

IN QUESTO ARTICOLO

Sono usciti gli ultimi dati Aci-Istat sugli incidenti stradali nelle 107 province italiane (2023).

La buona notizia è che i morti sono in calo del -3.8% rispetto all’anno precedente (3.039 decessi, erano 3.159 nel 2022, e 3.173 nel 2019).

La cattiva è che aumentano le vittime della mobilità dolce: Nel corso del 2023, sono deceduti 485 pedoni (stessa cifra rispetto allo scorso anno), 212 ciclisti (+3,4%) e 21 conducenti di monopattino (+31,3%).

I MORTI IN AUMENTO

Gli incidenti in cui sono rimasti coinvolti i monopattini sono stati 3.365 nel 2023. Un numero in costante crescita con l’aumento della diffusione sulle strade di questi mezzi, come accade anche in altri Paesi. Se nel 2023 i morti sono stati 21 (in aumento del 31,3%), l’anno precedente le vittime erano state 16, in aumento del 77.8%.

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Dei 21 morti su monopattino, 3 sono concentrati nella provincia di Torino, 2 nella Provincia di Venezia e 2 a Roma. 

 

Gli incidenti che hanno coinvolto biciclette sono stati  15.118, con 212 morti, in aumento del 3,4%, di cui 12 su bici elettrica (-40%). Stabile ma alto il numero di pedoni morti sulle strade: 1,3 al giorno, 485 in un anno. 19.092 gli incidenti.

Queste le città con il più alto numero di ciclisti morti:

  1. Milano (11)
  2. Latina (10)
  3. Venezia (8).

Queste le città con il più alto numero di pedoni morti:

  1. Roma (71)
  2. Milano (26)
  3. Napoli (22)

I MORTI E GLI INCIDENTI PER REGIONE E PROVINCIA

In media in Italia ci sono 456 incidenti stradali con lesioni a persone, 8,3 morti e 615 feriti ogni giorno.

Le Province nelle quali nel 2023si è registrata la diminuzione più significativa – in valori assoluti – del numero dei morti sono Padova (-26 morti), Novara (-23), Alessandria e Torino (-19)

Le Province che hanno visto un incremento maggiore delle vittime (valori assoluti) sono Venezia (+26), Bologna (+21), Milano e Reggio Calabria (+20).

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Da sottolineare che questi dati possono cambiare sensibilmente da un anno all’altro, in concomitanza con grossi incidenti mortali che si verificano in una città (pensiamo ad esempio al crollo del ponte Morandi, che fece schizzare Genova in alto nelle classifiche).

Roma e Latina fanno del Lazio la Regione con il più alto aumento di morti rispetto al 2019 (+51), mentre la più alta diminuzione – in valori assoluti – dei decessi si è riscontrata in Piemonte (-63), Emilia Romagna (-32) e Lombardia (-25). Tra le Regioni il maggior aumento di vittime in valori assoluti è stato registrato in Calabria, (+35), Sicilia (+15) e Abruzzo (+13).

L’indice di mortalità

L’indice di mortalità (morti per 100 incidenti) è 1,82 in Italia. In 13 Province l’indice di mortalità è oltre il doppio rispetto al valore medio nazionale: le situazioni più critiche a Nuoro (6,25) ed in Sud Sardegna (6,14).

Prato, Genova, Monza Brianza, Rimini, Fermo, Trieste e Milano sono, invece, le province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalità, infatti, è inferiore ad 1 morto ogni 100 incidenti.

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