4. Quanta importanza avrà l’elettrificazione per Stellantis?
John Elkan e Carlos Tavares non sono famosi per le auto elettriche. Mentre i concorrenti investivano nelle auto a batteria, loro preferivano le ibride, più affidabili e, soprattutto, vendibili. Strategia che, secondo l’Economist, potrebbe rappresentare addirittura un vantaggio per Stellantis. Dopo aver lasciato che fossero gli altri a sperimentare (e spendere in) tecnologie decisamente all’avanguardia ma ben poco apprezzate dai compratori, il nuovo gruppo avrebbe adesso la possibilità di incrementare la produzione di vetture elettriche con un mercato già preparato ad accoglierle.
E questa sembra essere la strategia: “39 veicoli elettrificati disponibili entro la fine del 2021” ha promesso Tavares, spiegando che Stellantis partirà con 29 modelli alla spina, cui se ne aggiungeranno altri 10 nei prossimi mesi per arrivare, nel 2025, a offrire una variante elettrica per ogni modello.
A contraddistinguere le auto a batteria del gruppo potrebbe essere il prezzo, “la sfida – ha dichiarato il Ceo – è non solo offrire vetture pulite, ma anche accessibili ai nostri clienti. Abbiamo la tecnologia e le capacità produttive per l’elettrificazione dei nostri modelli, ma dobbiamo fare in modo che siano sufficientemente convenienti rispetto al potere d’acquisto dei cittadini”.
E qui il discorso assume toni politici. È noto che l’elettrificazione comporti un incremento del costo di produzione e, di conseguenza, del prezzo di listino, che sale per garantire la marginalità al produttore. “I cittadini si possono permettere questo tipo di soluzioni? Questa domanda è da rivolgere ai governi e non a noi. – ha chiosato Tavares – Noi offriamo delle soluzioni, un supporto. Ma cosa intendono fare i governi per far tornare i conti e quindi ridurre le emissioni?”