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Stop dal Giurì della pubblicità alla campagna di Byd Operazione Purefication

Stop dal Giurì della pubblicità alla campagna di Byd Operazione Purefication
La campagna è stata dichiarata “ingannevole e denigratoria”. Soddisfazione da parte di Stellantis

IN QUESTO ARTICOLO

Noi l’avevamo presa un po’ larga parlando della campagna promozionale Operazione Purefication che BYD aveva lanciato paventando una una pubblicità comparativa – leggi qui: BYD disfida al passato lancia l’offerta Operazione Purefication -, scrivendo un generico “…noi di modelli con cinghia a bagno d’olio con problemi ce ne vengono a mente alcuni…”. Ora che il Giurì dell’Autodisciplina pubblicitaria con la nota 1/2026 del 3/2/2026 ha fermato questa campagna della Casa cinese perché “ingannevole e denigratoria” anche noi giochiamo a carte scoperte. Riceviamo e pubblichamo, infatti, la nota di Stellantis su questo argomento.

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La nota di Stellantis sulla decisione del Giurì della Pubblicità

“Stellantis accoglie con soddisfazione la decisione odierna del Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria relativa alla recente comunicazione commerciale “Operazione Purefication” diffusa da BYD Italia.

La pronuncia ha ritenuto tale campagna ingannevole, denigratoria ed illecita sotto il profilo comparativo, disponendone la cessazione e rappresenta un importante riconoscimento della necessità di tutelare i consumatori ed i concorrenti da messaggi pubblicitari scorretti.

Stellantis continuerà a promuovere una competizione basata sulla qualità dei prodotti e su una comunicazione chiara, completa e trasparente sulle caratteristiche degli stessi”

La decisione del Giurì: campagna “ingannevole e denigratoria”

La campagna, seppur senza citarlo, era un attacco frontale al motore Pure Tech 1.2 del grupo Stellantis -e, forse, questa volta non volutamente anche a un motore di un’altra big… – e così il Giurì: “[…], esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che i messaggi contestati sono in contrasto con gli articoli 2, 14 e 15 del Codice e ne ordina la cessazione”.

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