A Pechino i taxi si guidano da soli. Sembra fantascienza ma è la pura realtà. Lo scorso 7 luglio fa le autorità della capitale cinese hanno dato l’ok per l’inaugurazione del servizio di taxi senza conducente che coprirà un’area di ben 500 km².
Una decisione giunta dopo una serie di test su strada compiuti tra marzo e giugno su 116 taxi a guida autonoma “supervisionati” dagli addetti della Beijing High-Level Autonomous Driving Demonstration Zone. I veicoli sono stati sviluppati dal colosso digitale Baidu e dall’autonomous mobility company sino-americana Pay.ai.

Le due aziende hanno ottenuto il permesso dalle autorità di Pechino di provare i loro driverless cabs attraverso le loro app di ride-hailing all’interno di un’area di 60 km² a Yizhuang, situata nella periferia meridionale di Pechino. Le corse di prova erano gratuite per i passeggeri.
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Ma i taxi autonomi piacciono ai passeggeri?
Negli ultimi quattro mesi i 116 taxi in prova tra le strade di Pechino hanno completato oltre 1,5 milioni di viaggi di prova e la lunghezza totale dei viaggi ha raggiunto quasi 2 milioni di km.
Questa esperienza di trasporto urbano, decisamente diversa dal solito è stata anche molto apprezzata: oltre il 95% delle valutazioni dei passeggeri sono state favorevoli riguardo al servizio offerto dai driverless cabs. Dopo Baidu e Pay.Ai, le aziende interessate ad entrare in questo nuovo mobility service dovranno chiedere alle autorità di Pechino i permessi per poter inaugurare i propri servizi commerciali.

Durante questa fase preliminare, tutti i taxi senza conducente che percorrono le strade della Capitale verranno sottoposti a una serie di valutazioni di qualità offerta delle società di mobilità autonoma, con particolare attenzione su tre aspetti di rischio: sicurezza dei passeggeri, condizioni del traffico e funzioni di guida autonoma.
Servizi che nei prossimi anni potrebbero essere ulteriormente ampliati. Come ha dichiarato lo scorso il viceministro dell’industria e dell’information technology Xin Guobin, la Cina dipone infatti di oltre 15.000 km per testare veicoli intelligenti, inclusi taxi e autobus, che coinvolgono più scenari di guida autonoma come il parcheggio autonomo e i servizi di autonomous delivery.
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