L’estate è il periodo d’oro per il rent-a-car turistico e per chi noleggia un’auto per pochi giorni c’è il rischio concreto di trovarsi davanti a un ostacolo spesso sottovalutato: il sistema dei pedaggi autostradali e degli accessi alle ZTL.
Due sistemi che non funzionano sempre come ce lo aspettiamo, soprattutto quando si tratta di tratte “free flow” senza casello fisico o di centri storici regolati da telecamere.
Qui troverai informazioni su:
- dispositivi di telepedaggio sull’auto a noleggio
- come pagare il pedaggio free flow con l’auto a noleggio
- come controllare le ZTL attive
- come acquistare i ticket di accesso
- cosa succede se prendi una multa con l’auto a noleggio
- una check-list per arrivare a destinazione e godersi le vacanze senza sorprese, multe o solleciti inattesi.
Autostrade e telepedaggio: tradizionale, free flow e come muoversi con l’auto a noleggio
CASELLI TRADIZIONALI VS FREE FLOW
Le autostrade italiane (e in buona parte d’Europa) funzionano ancora prevalentemente con il sistema classico: si entra ritirando un biglietto, si esce pagando in contanti o con carta alla cassa, oppure si passa dalla corsia del telepedaggio se il veicolo è equipaggiato con il dispositivo. Su questo tipo di tratte, chi guida un’auto a noleggio senza telepedaggio a bordo semplicemente si ferma e paga come farebbe con la propria auto. Nessuna complicazione.
Le cose cambiano sulle tratte a pedaggio free flow (o “a flusso libero”), un sistema in continua espansione che elimina del tutto caselli e barriere fisiche. Il passaggio del veicolo viene rilevato da portali dotati di sensori e videocamere (molto simili ai sistemi tutor) che leggono la targa e calcolano automaticamente l’importo dovuto, senza che l’automobilista debba fermarsi.
In Italia il free flow è già attivo da anni sull’Autostrada Pedemontana Lombarda (A36, tra Cassano Magnago e Lomazzo), sulla tangenziale di Varese e su quella di Como, oltre che sulla Milano-Meda. Si è poi estesa all’Asti-Cuneo (tratta Asti-Castagnito) e, più di recente, a un tratto della A21 tra Ospitaletto e Montichiari. Il sistema è inoltre già diffuso all’estero: in Francia sta sostituendo i caselli su alcune arterie attorno a Parigi (A13 e A14), mentre in Portogallo diverse autostrade funzionano già integralmente così.
Il punto critico è semplice: su queste tratte non c’è modo di fermarsi a pagare fisicamente e se non si sa che si tratta di una strada a pagamento ma a flusso libero c’è il rischio di non pagare e incorrere, settimane dopo, in una multa.
Se il veicolo non ha un sistema di telepedaggio attivo a bordo, il conducente deve infattiricordarsi di versare l’importo dovuto online entro un termine preciso, di solito 15 giorni dal passaggio. Mancare questa scadenza comporta un sollecito di pagamento, e nei casi più gravi una sanzione vera e propria. Il nostro consiglio è di tenere gli occhi ben aperti (le tratte free flow sono segnalate da cartelli) e di verificare prima di partire il passaggio in questi tratti.
Leggi Anche: Quali sono i limiti di età per il noleggio auto a breve termine?
SI PUÒ AVERE IL TELEPASS CON UN NOLEGGIO A BREVE TERMINE?
Per chi noleggia un’auto per le vacanze, la buona notizia è che la situazione sta migliorando, ma non è ancora uniforme. Per il noleggio a lungo termine esistono da anni accordi consolidati tra le società di noleggio e i provider di telepedaggio, che permettono di avere il dispositivo già installato e funzionante in auto. In alternativa, sono tantissime le aziende che attivano accordi con le aziende che offrono servizi di telepedaggio (in Italia operano Telepass, UnipolMove e MooneyGo) con accredito diretto all’azienda o profili business.
Per il noleggio a breve termine (quello tipico delle vacanze, aeroporti e weekend) l’offerta è invece più limitata: di norma le auto a noleggio a breve termine non sono equipaggiate di serie, anche se molte società lo propongono come servizio extra a pagamento al momento del ritiro.
Prima di ritirare l’auto (o ancor meglio all’atto della prenotazione) è sempre consigliabile chiedere espressamente al noleggiatore se è disponibile un servizio di telepedaggio attivabile a pagamento, perché evita code ai caselli, pagamenti in contanti nei periodi di alta stagione e, soprattutto, il rischio di dimenticare di pagare un passaggio free flow.
COME PAGARE IL FREE FLOW SENZA TELEPEDAGGIO
Se l’auto a noleggio non ha alcun sistema di telepedaggio a bordo, prendendo come esempio la Pedemontana Lombarda (il sistema più diffuso in Italia), bisognerà effettuare il pagamento entro 15 giorni in una delle seguenti modalità:
- App Pedemontana Lombarda, scaricabile su App Store e Play Store
- Online sul sito della Pedemontana
- Ricaricabile Pedemontana è il servizio che consente di pagare i pedaggi tramite un borsellino elettronico ricaricabile associato alla targa di un veicolo.
- Presso tutti gli sportelli automatici del Gruppo Intesa Sanpaolo, accedendo al Servizio CBILL/PagoPA
- Tramite Conto Targa, un sistema di pagamento personale associato alla targa del proprio veicolo che consente di pagare i pedaggi scegliendo di domiciliarne il pagamento su una carta di credito o su un conto corrente
- Fisicamente recandosi presso il Punto Verde di Mozzate (CO) o presso altri punti di pagamento
All’estero le regole cambiano da paese a paese. In Portogallo, ad esempio, il pagamento online richiede un codice fiscale locale, ma i turisti possono saldare in tabaccherie e negozi abilitati fornendo solo il numero di targa.
Leggi Anche: Vuoi noleggiare un camper per le vacanze? Ecco come scegliere quello giusto per te
IL NOSTRO CONSIGLIO: AGGIUNGI LA TARGA DEL NOLEGGIO AL TUO TELEPASS
Se si possiede già un sistema di pagamento di telepedaggio personale, una delle soluzioni più comode per i viaggi in Italia è aggiungere temporaneamente la targa dell’auto a noleggio al proprio dispositivo o account, quando il servizio lo consente.
La procedura è semplice e si può fare in autonomia in pochi minuti, senza nemmeno uscire di casa tramite App o sito.
Ma ricordati, una volta restituita l’auto a noleggio, di rimuovere la targa temporanea. È fondamentale, però, registrare la targa prima di affrontare il primo casello o portale free flow.
Un’avvertenza importante per chi invece viaggia con telepedaggio europeo personale: il Telepass Europeo permette di associare al massimo due targhe al proprio dispositivo, ma non è sempre consentito associare la targa di un’auto a noleggio al Dispositivo Europeo.
ZTL: dove controllare orari, come funzionano i ticket e come accreditarli sui sistemi di telepedaggio
Le Zone a Traffico Limitato sono un problema non da poco per chi guida un’auto a noleggio: l’ingresso non autorizzato nelle ZTL è una delle infrazioni più frequenti tra i clienti del Rent-a-Car, soprattutto stranieri che non conoscono le limitazioni locali e non si accorgono di aver superato un varco vietato.
DOVE CONTROLLARE ORARI, REGOLE E VARCHI ATTIVI
Prima di partire, soprattutto se la meta è una città d’arte (Firenze, Roma, Bologna, Milano, Napoli sono tra le più “presidiate” da telecamere), vale la pena verificare in anticipo dove si trovano le ZTL e quando sono attive.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblica un elenco aggiornato dei Comuni italiani abilitati al controllo elettronico degli accessi, con indicazione di indirizzi, provincia e dettagli dei varchi attivi: un documento utile per sapere in anticipo se la città di destinazione applica sanzioni automatiche.
Leggi Anche: Coda in autostrada? Puoi chiedere il rimborso
Una volta in loco, la segnaletica ai varchi è generalmente chiara, anche se non sempre facile da notare nel traffico:
- i pannelli luminosi indicano se il “varco è attivo”, ovvero l’ingresso è vietato senza permesso, la telecamera registra il passaggio e prenderete la multa
- oppure “non attivo”, che dà il via libera: l’accesso è libero in quella fascia oraria
È proprio la difficoltà di lettura di questi cartelli, complice traffico, pioggia o scarsa visibilità, una delle cause più comuni di multe involontarie, che in media vanno dagli 80 ai 355 euro, più le spese di notifica.
Ogni città regola le proprie ZTL in autonomia, quindi orari, tariffe e modalità di accesso vanno sempre verificati sul sito del singolo Comune o sulla app dedicata.
COME ACQUISTARE E ACCREDITARE IL TICKET ZTL
Molte città italiane consentono il pagamento dell’accesso alla ZTL tramite l’acquisto di un ticket giornaliero (nei tabacchi, edicole, parcometri, sportelli bancomat abilitati), tramite SMS, attraverso il sito o l’app del Comune, oppure comodamente tramite i principali sistemi di telepedaggio.
Proprio questi ultimi (Telepass, MooneyGo, UnipolMove) hanno reso il sistema molto più semplice negli ultimi anni introducendo un servizio ZTL dedicato: una volta attivata l’opzione in app per la propria targa, le telecamere comunali riconoscono automaticamente il veicolo in transito e l’importo del ticket viene addebitato in automatico sul conto.
Anche qui torna utile lo stesso principio visto per i pedaggi autostradali: se si dispone già di un account di telepedaggio personale e questo consente l’aggiunta temporanea di una nuova targa, conviene associare la targa dell’auto a noleggio anche al servizio ZTL, attivandolo prima di entrare nella zona regolamentata.
IL NOSTRO CONSIGLIO: CHIEDI ALLA STRUTTURA RICETTIVA
Per evitare di ritrovarvi una pila di multe al rientro, chiedete al proprietario della struttura in cui alloggerete (che sia un affitto breve o un albergo o Bed&Breakfast) se in zona ci sono ZTL, quando sono attive e come pagarle. Vi sapranno sicuramente aiutare.
Cosa succede se si prende una multa con l’auto a noleggio a breve termine
I solleciti per mancato pagamento arrivano in grande numero alle società di autonoleggio, che poi li trasferiscono al cliente, responsabile per legge del pagamento secondo l’articolo 176, comma 11-bis del Codice della Strada.
Capita, anche ai conducenti più attenti, ma il principio di fondo resta lo stesso: a pagare è sempre chi ha commesso l’infrazione, non la società di noleggio.
Leggi Anche: L’89% delle ZTL europee sono in Italia
A CHI ARRIVA LA MULTA E CHI DEVE PAGARLA
L’intestatario del veicolo è la società di noleggio, ed è a questa che le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali inviano in prima battuta il verbale.
Dal 2021 le società di noleggio non sono più responsabili (articolo 196 del Codice della Strada, che indica chiaramente che in caso di contravvenzione “risponde solidalmente il locatario”, cioè chi ha noleggiato e guidato l’auto).
Con un’auto di proprietà, il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall’infrazione, ma con un’auto a noleggio i tempi si allungano: entro 90 giorni dall’infrazione, la società di noleggio ha altri 90 giorni per comunicare all’ente i dati del conducente e da quel momento partono altri 90 giorni di tempo per notificare l’infrazione a chi l’ha effettivamente commessa.
Questo significa che una multa presa con un’auto a noleggio può arrivare, in alcuni casi, anche diversi mesi dopo il viaggio: non è un’anomalia né un errore, ma la normale conseguenza della procedura a più passaggi prevista dalla legge.
LE SPESE DI GESTIONE DELLA PRATICA
Oltre all’importo della sanzione vera e propria, le società di noleggio applicano quasi sempre una spesa di gestione amministrativa per occuparsi della comunicazione dei dati e dell’inoltro della pratica: questo costo, previsto generalmente nel contratto di noleggio come servizio obbligatorio, viene addebitato sulla stessa carta di credito utilizzata per il noleggio.
Al momento della firma del contratto di noleggio, è bene leggere con attenzione le condizioni relative alla gestione delle multe, per conoscere in anticipo eventuali costi aggiuntivi.
Conviene anche verificare bene la data e il luogo dell’accertamento, per essere certi che corrispondano effettivamente al periodo del proprio noleggio.
Leggi Anche: Da giugno 2026 si può richiedee il nuovo pass per la ZTL di Roma, ecco come.
La check-list prima di partire con l’auto a noleggio
- Verifica con il noleggiatore se è disponibile un servizio di telepedaggio attivabile sul veicolo (incluso o a pagamento).
- Se possiedi già un account Telepass, UnipolMove o MooneyGo personale, valuta di aggiungere temporaneamente la targa del veicolo a noleggio al tuo dispositivo. Ricorda che questa aggiunta non è possibile per i viaggi in Portogallo con il Telepass Europeo: è considerata un’infrazione locale.
- Controlla in anticipo se le città di destinazione hanno ZTL attive, i relativi orari e le modalità di pagamento del ticket (generalmente facilmente rintracciabili sul sito del Comune o elenco del MIT).
- Se attivi un servizio ZTL su un sistema di telepedaggio, ricordati di riattivarlo ogni volta che cambi la targa associata.
- Informati sulle eventuali tratte autostradali free flow lungo il tuo percorso (in Italia: Pedemontana Lombarda, tangenziali di Varese e Como, Asti-Cuneo, A21 Ospitaletto-Montichiari).
- Se passi su una tratta free flow senza telepedaggio a bordo, segna in agenda di pagare online entro 15 giorni (in Italia, all’estero la tempistica potrebbe essere diversa) per evitare il sollecito ed eventuali more.
- In caso di ticket ZTL acquistato online, attivalo collegandolo alla targa prima di entrare nella zona, non dopo per evitare di dimenticartene.
- Conserva il contratto di noleggio e leggi le condizioni relative alla gestione di eventuali multe, per conoscere in anticipo i costi amministrativi previsti.
- Se ricevi una multa dopo il noleggio, verifica che data e luogo corrispondano al periodo del tuo viaggio prima di pagare o fare ricorso.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
