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Tesla Model 3, nessuna è come lei: abbiamo provato la prima della classe

La Tesla Model 3 Standard Range, con la sola trazione posteriore, rappresenta la porta d’ingresso per le auto alla spina di Elon Musk,. Lo fa con un costo d’acquisto che, a parità di prezzo, fa impallidire la concorrenza: a 40 mila Euro si acquista la “prima della classe” e c'è anche la possibilità (ancora per poco) di risparmiare 4.000 euro.

IN QUESTO ARTICOLO

Quando sotto i riflettori c’è la best-seller del segmento di appartenenza, le aspettative sono molto alte. Per prima bisogna comprendere se il suo successo sia giustificato, oppure semplicemente figlio di una moda passeggera.

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La Model 3 ha recentemente beneficiato di un restyling che è intervenuto sullo stile esterno, sulla qualità degli interni, e su alcuni affinamenti della guida per distanziare ulteriormente questa Tesla rispetto i suoi competitor.

Parola d’ordine: semplicità 

Alla vista frontale spiccano i nuovi gruppi ottici, dotati di matrice led e soprattutto più sottili e filanti rispetto il modello precedente. Al posteriore troviamo invece una fanaleria a forma di “C” che è stata ridimensionata, così da integrarsi meglio con lo stile minimale dell’auto.

Nell’insieme la Model 3 è un auto semplice, con un design pulito senza inutili forzature o vezzi estetici, credo sia proprio questo uno dei segreti del suo successo.

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Non serve uscire dagli schemi per piacere al pubblico, come direbbero gli americani infatti: “less is more“, ovvero “meno è meglio”. Siamo di fronte ad una berlina dalle linee pulite che riesce comunque ad assicurare una capacità di carico di 648 litri, così da essere anche un mezzo interessante per la famiglie che hanno necessità di spazio.

Tesla Model 3 Posteriore

Abitacolo minimale

Saliti a bordo si viene accolti in un ambiente che può essere descritto solo con una sola parola: minimale. L’abitacolo è infatti arredato con un solo mega schermo da 15,4 pollici che si erige al centro della  plancia, e tramite cui si gestiscono tutti i parametri dell’auto.

Si tratta di una estremizzazione di quello che si può fare con un solo strumento a bordo, una scelta che in certe situazioni di guida può portare a distrarsi quando si è al volante.

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La forza di questo display è il suo sistema operativo: sia per la programmazione delle soste di ricarica, sia per quanto concerne la navigazione integrata e le funzioni a disposizione, è uno dei più avanzati sul mercato. Anche l’abitacolo ha beneficiato di materiali ed assemblaggi migliorati, motivo per cui si percepisce una maggiore sensazione di qualità a bordo rispetto il passato.

La dotazione di serie comprende i sedili ventilati, riscaldati e regolabili elettricamente, e i doppi vetri che ottimizzano il comfort acustico di bordo. Sul volante sono stati posizionati gli indicatori di direzione, una scelta che richiede un po’ di tempo di adattamento, soprattutto per utilizzarli istintivamente come con la classica leva.

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Per le sedute posteriori è a disposizione uno schermo da 8 pollici con cui si gestisce la climatizzazione e alcune funzioni di intrattenimento.

Batteria ed autonomia 

La batteria da 60 kWh alloggiata sul pianale dell’auto, garantisce un’autonomia dichiarata di 513 chilometri, buonissimo lo scatto da 0-100 km/h che ferma il cronometro dopo 6,1 secondi mentre la velocità massima è di poco superiore ai 200 km/h.

L’aspetto più interessante di questa architettura resta la rete di ricarica Tesla: grazie ad una potenza accettata fino a 170 kw le soste presso i Supercharger sono decisamente brevi. Soste che sono anche semplici e facilmente fruibili: tutte le colonnine sono plug and play.

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Avvicinando il cavo di ricarica l’auto farà tutto da sola, senza dover cercare tessere nel portafoglio oppure aprire applicazioni, basta aver banalmente registrato una carta di credito per l’addebitato del costo della carica, al resto ci pensa la vostra Tesla. 

Nella vita reale, con una guida normale e non super attenta ai consumi, l’autonomia si aggira attorno ai 470-480 km nel ciclo urbano per scendere a circa 450 km cquando si viaggia anche su strade a scorrimento veloce. Si tratta di valori comunque molto interessanti se rapportati alla concorrenza.  

Al volante 

Nonostante i suoi 4,72 metri di lunghezza la Model 3 è agile e piacevole da guidare grazie anche ai 283 CV di potenza e i 480 Nm di coppia disponibili istantaneamente. L’auto si dimostra scattante e pronta ad ogni ripartenza dal semaforo, anche se rispetto il modello precedente ha perso un pò di “prepotenza” in accelerazione per fare spazio ad una maggiore fluidità e morbidezza di erogazione. 

Considerati i 1.800 kg sulla bilancia la Model 3 ha una dinamica di guida appagante e a tratti anche divertente, tutto questo senza mai tralasciare maltrattare le persone che siedono a bordo. Sul fronte dei consumi medi e veritieri, è facile ruotare attorno i 12-14 kWh per 100 km in città e tra i 16 e i 18 kWh ogni 100 km in autostrada, valori che sono il manifesto di una buonissima efficienza. 

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Tutte le funzionalità della guida assistita lavorano alla perfezione, considerati anche gli anni di continui sviluppi del software di gestione, creato internamente da Tesla. 

Con il Tesla Bonus si risparmia 

La Tesla Model 3 ha un prezzo di listino di 39.990 Euro, tuttavia è da poco attiva un’interessante offerta della Casa madre che permette di risparmiare 4.000 euro grazie al Tesla Bonus. Si tratta di un incentivo destinato solo alla Model 3, e solo per i modelli ordinati dal 21 gennaio 2025 con consegna fino al 31 marzo 2025 incluso. 

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Un prezzo importante ma giustificato dai contenuti di un auto che tutti provano ad imitare ma nessuno ci riesce. In questo momento le auto di Elon Musk guardano (ancora) tutti dall’alto, inutile negarlo. La domanda resta una: per quanto ancora Tesla detterà legge?   

 

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