Con il patrocinio di

L’automotive europea “rischia l’estinzione”

L’automotive europea “rischia l’estinzione”
Il vicepresidente della Commissione europea lancia l’allarme sulla concorrenza cinese e preannuncia l’arrivo di 200 nuove elettriche low cost made in Ue.

IN QUESTO ARTICOLO

Per Stéphane Séjourné, vicepresidente della Commissione Ue, il settore dell’automotive a dodici stelle è “a rischio estinzione”. La produzione è in calo, i costruttori del vecchio continente perdono quote di mercato e il valore aggiunto viene meno. La colpa è attribuita dal portavoce comunitario alla spietata concorrenza cinese, mentre la soluzione risiede nell’arrivo sul mercato di nuove vetture elettriche, tassativamente low cost e made in Europe.

L’appello di Séjourné: l’industria “è in pericolo mortale”

Di fronte alla commissione di Strasburgo, il vicepresidente della Commissione Ue non ha usato mezzi termini. L’industria automotive del Vecchio Continente “è in pericolo mortale” e “rischia l’estinzione”. Il colpevole sono i rivali commerciali in arrivo dalla Cina, che secondo il vicepresidente hanno adottato “una strategia predatoria per riversare la capacità produttiva in eccesso sull’Europa”.

“Dal punto di vista dei costruttori – prosegue il commissario – le importazioni massicce di veicoli cinesi, oltre il 15% dei veicoli elettrici in Europa, dipingono un quadro in cui si vedono fabbriche che rallentano e sono sul punto di licenziare. Quindi è urgente”.  A poche ore di distanza dall’annuncio dei massicci licenziamenti in Volkswagen, Séjourné ha affermato: “Il risultato è innegabile: perdita di quote di mercato per i nostri produttori e massicce importazioni di modelli cinesi. Gli stabilimenti europei operano a capacità ridotta e incombe lo spettro di licenziamenti di massa”.

Leggi Anche: Perché l’industria dell’auto è sull’orlo del tracollo, spiegato da Elkann e De Meo

Il plauso del ministro Urso

“Il vicepresidente Stéphane Séjourné, ha squarciato il velo dell’ipocrisia o, se volete, dell’omertà che ha contraddistinto la politica industriale europea, assoggettata sino ad oggi a una visione ideologica. Ha lanciato il grido d’allarme per il collasso dell’industria dell’auto europea, reclamando, finalmente, un intervento decisivo e immediato”: così il ministro italiano delle Imprese Adolfo Urso ha accolto l’intervento del commissario Ue.

“Noi sin dall’inizio abbiamo contrastato questo approccio ideologico che contrapponeva l’ambiente e l’industria, e noi sin dall’inizio abbiamo scelto e indicato la strada del pragmatismo, della responsabilità, della realtà, che fa necessariamente dell’ambiente un alleato della manifattura e della manifattura un alleato dell’ambiente, soprattutto in Italia” ha dichiarato Urso intervenendo a Italian Waste Economy 2026 del Sole 24 Ore.

In arrivo 200 auto elettriche europee e low cost

Nel catastrofismo di Séjourné si cela un coraggioso ottimismo. “Abbiamo un obiettivo chiaro. – afferma – Spezziamo questo circolo vizioso, la triplice batosta che sta colpendo il settore: dobbiamo assicurarci di invertire la rotta, di non perdere valore aggiunto, di non perdere quote di mercato, di ribaltare completamente la situazione, e per farlo, dobbiamo rivolgerci all’industria”.

In particolare, alla produzione di auto elettrificate, settore che presenta una quota di mercato del 25% in Europea, oltre il 35% a livello globale. Ad oggi, il 20% dei veicoli venduti nel mondo è elettrico e in Europa, nell’ultimo trimestre, si è osservato un aumento del 40% di vendite.

La speranza è che l’onda positiva sia sfruttata dai costruttori europei. Il commissario Ue ci crede: “Possiamo affermarlo apertamente: i veicoli elettrici stanno arrivando sul mercato. Quest’anno ne verranno messi in vendita circa 200 nuovi modelli. Sono molto più economici e beneficeranno inoltre delle riforme europee volte a semplificare la diffusione di veicoli elettrici – quelli di cui parliamo, dal costo inferiore ai 20.000 euro – rendendoli più accessibili per le persone a reddito medio o basso”.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter e aggiungici alle tue fonti preferite di Google per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE