Fisco nemico dell’automotive? Non in Germania, dove un consulente indipendente ha dichiarato di usare una Lamborghini Aventador (la foto è d’archivio) per esclusivi scopi lavorativi. L’ufficio delle imposte presumeva un uso privato, ma poi ha fatto marcia indietro perché lo stesso consulente in garage aveva anche una Ferrari per il tempo libero…
L’auto aziendale in Germania
In Germania, l’auto aziendale destinata esclusivamente all’uso lavorativo non genera tassazione aggiuntiva per il dipendente, essendo considerata uno strumento di lavoro. Tuttavia, se l’uso è promiscuo, si applica la regola dell’1% mensile del prezzo di listino lordo come fringe benefit.
IL CASO
Il caso è riportato da Autobild, la principale e più diffusa rivista automobilistica tedesca. Di recente il Bundesfinanzhof (BFH) – l’organo giurisdizionale supremo in Germania competente per le controversie in materia tributaria e doganale – si è pronunciato su un caso singolare: un consulente utilizzava per la sua attività non solo una BMW 740d xDrive, ma anche una Lamborghini Aventador . Entrambe le auto, stando al libretto di circolazione, venivano utilizzate esclusivamente per scopi lavorativi.
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Per puro piacere personale, nel suo garage anche Ferrari 360 Modena Spider (ma quanto guadagnano i consulenti in Germania?). L’ufficio delle imposte sospettava un uso privato, e quindi l’obbligo di pagare le tasse. Ma la Corte federale tributaria ha ribaltato il parere. A “salvare” il consulente proprio il fatto di possedere già una Ferrari, e di poter quindi dimostrare in modo credibile di non aver bisogno anche dell’Aventador per la guida ricreativa.
Qualunque contribuente tedesco sia in grado di spiegare in modo plausibile di utilizzare la flotta aziendale esclusivamente per scopi lavorativi – che si tratti di una Panda o di una Lamborghini – può tutelarsi dall’imposta forfettaria. A tal fine, può essere utile avere veicoli privati alternativi e un registro di bordo tenuto meticolosamente.
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