Il 2024 sarà un anno destinato a registrare una diminuzione dei valori residui delle auto diesel usate. In Italia, però, il quadro delineato dalle analisi Autovista indica una diminuzione destinata a erodere l’incremento di valore medio registrato nel 2023, posizionato in percentuale assoluta al 56,3% del prezzo di listino del nuovo.
Saranno altri i mercati sui quali, nel corso del 2024, la diminuzione di valore residuo dei diesel sarà più accentuata rispetto al -2,1% stimato in Italia: Regno Unito (-7%), Svizzera (-4%) e Austria (-3,5%).
VALORI RESIDUI 2024 E GLI EFFETTI DEL COVID
L’anno vedrà l’impatto della minore offerta di modelli conseguente al crollo delle vendite di due anni di Covid-19, il 2020 e il 2021, considerati gli orizzonti canonici dei 36 mesi e 60 mila chilometri di percorrenza sui quali vengono stimati i valori residui dell’usato.
VR IN ITALIA IN CRESCITA PER LE AUTO DIESEL

Focalizzando l’analisi sul mercato italiano delle auto con motore diesel, il 2023 ha registrato un incremento dell’1,9% del valore residuo, sebbene l’anno abbia chiuso con un dicembre in calo dello 0,8% su base mensile.
In prospettiva, la diminuzione del valore residuo – dopo il calo stimato nel 2024 – è destinata a proseguire nel 2025, con stime di un -1,8%.
IL DIESEL RESTA UNA SCELTA DI VALORE
Dati allarmanti, da “fine del motore diesel?”. Affatto, ed è una narrazione ampiamente sconfessata dall’andamento degli ultimi anni e confermata dal valore del 56,3% segnato nel 2023. Tornando indietro, ai valori residui delle auto a gasolio pre-Covid, ecco che nel 2019 si registrava, dati Autovista, un valore residuo, rispetto al prezzo di listino, pari al 44,2% (a parametri di valutazione invariati). E’ cambiata l’offerta della tipologia di auto diesel, riportata su segmenti e tipologie di auto più in linea con l’utilizzo ottimale dell’alimentazione a gasolio.
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Il 2023 ha seguito un andamento in cui l’inizio dell’anno ha visto l’incremento del VR sulle diesel, per poi tracciare una seconda metà in calo.
VALORI SU MA PIÙ GIORNI PRIMA DI VENDERE
“Accanto a valori in diminuzione, è aumentato il numero di giorni necessari a vendere un’auto usata. A dicembre, i veicoli sono rimasti in stock per una media di quasi 68 giorni (sulle diesel è di 68,7 giorni; ndr) prima della finalizzazione della vendita, laddove nel 2022 servivano solo 56 giorni“, spiega Marco Pasquetti, responsabile delle valutazioni in Autovista Group Italia.
LE AUTO DIESEL CHE SI VENDONO IN FRETTA

Le auto più gettonate e rapide da vendere, tra le proposte diesel nel 2023, sono state Nissan Qashqai (45,8 giorni in media), Renault Clio (47,2), Skoda Octavia (50,3), Mercedes GLB e Peugeot 3008 (entrambi a 50,4). Quest’ultima è anche tra le auto preferite nell’acquisizione in noleggio a lungo termine.
Approfondendo i dati del report sui valori residui di auto diesel con 36 mesi e 60 mila chilometri all’attivo, si rileva un prezzo medio – corrispondente al VR di oltre il 56% – pari a 24.553 euro, in sostanziale aumento rispetto ai 21.632 euro del 2022: +13,%.
Non sorprende, in un quadro di prezzi di listino in crescita negli ultimi anni, che i prezzi del nuovo rilevati dall’analisi Datavista indichino un prezzo medio delle auto diesel di 43.589 euro. È un +11% sulle rilevazioni 2022 e un valore medio di 39.227 euro.
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