Le auto elettriche si svalutano più delle altre, ed è un segno della loro ancora scarsa appetibilità.
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I VALORI RESIDUI DELLE AUTO ELETTRICHE
Guardando l’elaborazione di Bain&Company (presentata in occasione del Rapporto Aniasa) su dati Autovista Group (i valori residui sono pesati sui volumi, valori all’ingrosso dei veicoli di 36 mesi e 60K km), è evidente l’abisso fra i valori residui delle auto con motorizzazioni termiche e quelli delle auto elettriche.

Una differenza tanto più marcata quanto minore è la diffusione dell’elettrico nei vari Paesi.
In Italia il valore residuo di un’auto elettrica dopo 3 anni è solo del 32%, mentre un diesel mantiene il 55% del suo valore iniziale e un benzina il 50%.
I valori residui di un’auto elettrica sono mediamente il 23% più bassi rispetto a un’auto diesel e il 18% più bassi di un’auto a benzina. Questo si riflette anche in canoni di noleggio più alti per un’elettrica.
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In Germania, in Francia e in Uk il benzina ha, invece, valori residui (di poco) maggiori del diesel, ma anche in questi mercati i valori residui delle auto elettriche sono sensibilmente più bassi.
L’ELETTRICO IN ITALIA E IN EUROPA
Le immatricolazioni di auto elettriche nel primo quadrimestre 2025 in Italia sono state il 5,2% del totale.
Una quota in crescita, ma la penetrazione delle auto elettrificate è guidata più dalle flotte che dai privati, fermi ancora al 4,2%, quindi con meno di 1 auto su 20 a trazione 100% elettrica.
Le auto elettriche compatte sono in leggera crescita rispetto al 2024 (+1,2%) ma rimangono comunque ad un irrilevante 4,2%. Le vetture più grandi sono al 12,5%, ancora sotto ai livelli già raggiunti nel 2023, senza sostanziali scostamenti.

L’Italia resta, con la Spagna (dove la quota di immatricolato elettrico è del 7%) il fanalino di coda in Europa. Va detto, però, che nei grandi mercati europei (Norvegia esclusa, quindi, dato che immatricola lo stesso numero di auto della provincia di Roma) la progressione delle vetture Full Electric è sostanzialmente piatta da ormai più di 3 anni, nonostante l’aumento delle colonnine di ricarica.
Le auto elettriche, quindi, ancora non convincono la maggioranza dei consumatori europei, che attendono di capire come evolverà la normativa sulle emissioni (e i prezzi…). Il tutto nonostante incentivi e imposizioni regolamentari in diversi Paesi.
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