29 Novembre 2019

Valori residui delle auto elettriche e ibride: quale è il trend?

Le previsioni di Autovista confermano che, in media, i valori residui delle auto elettriche e ibride stanno crescendo in maniera significativa. In futuro i canoni di noleggio delle vetture elettriche diventeranno più competitivi, andando così ad abbattere l’ostacolo dei costi.

I valori residui delle auto elettriche rappresentano un tema di cruciale importanza, quando si parla di veicoli a zero emissioni.

valori residui auto elettriche e ibride

Come abbiamo visto nella nostra survey Mobilità alla Spina 2019, i Fleet Manager, così come le Case, stanno puntando sull’auto elettrica, anche se attualmente questa tipologia di veicoli rappresenta soltanto una nicchia sul mercato (meno dell’1% sul totale).  Certo, ci sono ancora ostacoli, in primis un sistema di infrastrutture di ricarica in via di sviluppo e tuttora non ancora capillare, ma i valori residui, come vedremo, stanno crescendo in maniera importante. Un discorso che vale ancora di più per le auto ibride.

Approfondisci: cosa sono i valori residui e come si calcolano? 

VALORI RESIDUI DELLE AUTO ELETTRICHE: UN NODO FONDAMENTALE

I valori residui previsionali sono un aspetto decisivo nel noleggio di un’auto aziendale. Se si prevede che una vettura, infatti, avrà un elevato appeal sul mercato dell’usato al termine dei classici tre anni di contratto, il suo canone sarà certamente conveniente.

In caso, invece, il valore residuo attribuito dalla società di noleggio, ovviamente in collaborazione con i principali quotatori, sia basso, il prezzo mensile rischia di “schizzare” inesorabilmente in alto, influendo così sulla scelta dei Fleet Manager.

calcolo valori residui

Trasportando questo concetto alle auto elettriche e ibride, fino a pochissimo tempo fa l’ostacolo principale era  l’assenza di uno “storico” per quel che concerne l’usato. Una situazione che oggi sembra essere stata superata dai fatti. E da un’offerta che continua a crescere. Sta di fatto che adesso i VR previsionali delle auto ibride e delle auto elettriche mostrano performance davvero interessanti. 

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VALORI RESIDUI E DATI DI VENDITA

“Il valore residuo non ha sempre un nesso diretto con gli andamenti del mercato del nuovo, perché, oltre a essere espressione del rapporto tra domanda e offerta, tiene conto dell’attuale situazione del parco circolante” spiega Stefano Ferruzzi, country manager di Autovista Italia (ex Eurotaxglass’s) società specializzata nei “forecast” dei valori residui dei veicoli.

Dunque, i numeri delle vendite possono dare un’indicazione, ma non corrispondono sempre alle percentuali di svalutazione dell’usato. E questo vale sia per le auto diesel, sia per le auto elettriche, che come dicevamo prima rappresentano ancora una nicchia sul totale delle vendite.

VALORE RESIDUO DELLE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE: IL TREND

I dati di Autovista confermano che dal 2016 al 2019 la situazione dei valori residui delle auto elettriche e ibride è cambiata in maniera significativa. Oggi EV e HEV si confermano le alimentazioni alternative più trendy. L’ibrido, infatti, se si considera la media tra ibrido-diesel e ibrido-benzina, ormai ha superato il diesel (che comunque, contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, tiene botta), diventando l’alimentazione regina in termini di VR previsionali, mentre lelettrico mostra i picchi di crescita più forti, passando, in media, dal 29,9% del 2016 al 37% nel 2019 (prendendo in considerazione l’intervallo 36 mesi/60mila km).

Auto elettriche del futuro

Mediamente “le auto ibride oggi si attestano tra il 42,5% al 46,8%, mentre gli EV, che fino a qualche anno fa non avevano uno storico sul mercato dell’usato, oggi stanno raggiungendo quelli a metano e GPL spiega Ferruzzi.

IL RUOLO DELLA GARANZIA SULLE BATTERIE

Guardando al futuro, “gli ibridi si confermeranno i veicoli con i valori più alti”, mentre i canoni di noleggio delle vetture elettriche diventeranno più competitivi, andando così ad abbattere l’ostacolo dei costi. “Ipotizziamo che già nel 2021 gli EV, in termini di valori residui, si attesteranno intorno al 43%, andando a pareggiare quelli dei veicoli benzina e diesel” conclude Ferruzzi.

Una crescita determinata anche e soprattutto dalle strategie delle Case auto, che stanno estendendo esponenzialmente la garanzia sulle batterie, un aspetto che rassicura il cliente dell’usato, facendo di conseguenza salire i VR previsionali.

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VEICOLI COMMERCIALI

Infine, la nostra analisi non può non considerare i veicoli commerciali (scopri qui come sta andando il mercato dei mezzi da lavoro), che ricoprono un ruolo fondamentale all’interno delle flotte aziendali.

veicoli-commerciali-elettrici

“Per quanto riguarda gli LCV, l’evoluzione dei valori residui è molto più lenta rispetto al mondo delle vetture – osserva Ferruzzi – Il veicolo commerciale oggi rimane strettamente legato al diesel, anche se nei prossimi anni assisteremo certamente a una crescita significativa dei valori residui dei veicoli commerciali elettrici”. Ci vorrà tempo, ma il fenomeno dell’ultimo miglio è destinato a cambiare il mercato dei mezzi da lavoro.

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