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Michelin a Le Mans: la rivoluzione dei pneumatici sostenibili

Michelin a Le Mans: la rivoluzione dei pneumatici sostenibili
Da più di un secolo, Michelin utilizza il Motorsport come banco di prova al servizio del futuro della mobilità. La durata delle gare e i vincoli estremi imposti ai pneumatici, rendono queste competizioni perfette per lo sviluppo di nuove tecnologie da trasferire sulle auto di serie.

IN QUESTO ARTICOLO

L’impegno di Michelin nel Campionato Mondiale FIA WEC si inserisce pienamente nella strategia “All Sustainable”, con cui il Gruppo punta a realizzare, entro il 2050, pneumatici composti esclusivamente da materiali rinnovabili e riciclati, con una tappa intermedia del 40% entro il 2030. In questo percorso, il Motorsport rappresenta un laboratorio d’avanguardia, dove soluzioni innovative possono essere testate e validate rapidamente nelle condizioni più estreme.

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Pensati per le Hypercar

Sin dall’introduzione della categoria Hypercar, i pneumatici Michelin Pilot Sport Endurance si sono messi in mostra per le loro prestazioni, la loro durata e la loro versatilità. La gamma 2026 incorpora il 50% di materiali rinnovabili e riciclati, mantenendo – e in alcuni casi migliorando – gli standard prestazionali. Questo sviluppo nasce dalla riprogettazione completa delle mescole e da simulazioni digitale, strumenti che consentono di gestire i compromessi tecnici fin dalle prime fasi del progetto. Per Michelin, il FIA WEC è il banco di prova perfetto per collaborare direttamente con l’intera filiera automobilistica così da poter trasformare le novità portate e sviluppate in pista in soluzioni concrete per le auto di serie.

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Programma di sviluppo senza precedenti

Lo sviluppo di questa nuova gamma di pneumatici Endurance, introdotta all’inizio di questa stagione durante le 6 Ore di Imola, non vuole solo essere più sostenibile, ma anche più performante.

Ecco gli obiettivi di questo ambizioso programma di sviluppo:

  • Aumentare la percentuale di materiali rinnovabili e riciclati nei pneumatici dal 20% al 50%, rappresentando una tappa tecnologica importante;
  • Migliorare la rapidità dei pneumatici ad entrare in temperatura in un contesto in cui il preriscaldamento non è più consentito dal regolamento;
  • Migliorare ulteriormente sia la resa chilometrica, sia la costanza delle prestazioni, ampliando al contempo la sovrapposizione tra le diverse specifiche dei pneumatici per offrire ai team maggiore flessibilità strategica;
  • Preservare l’altissimo livello di prestazioni che ha reso la generazione precedente un successo.

Questo approccio ha permesso lo creazione di una nuova generazione di pneumatici in grado di coniugare maggiore sostenibilità, maggiore versatilità e un livello di efficienza che rimane pienamente allineato ai più alti standard delle moderne gare di durata.

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Le parole di Pierre Alves, responsabile dei programmi Michelin Endurance

“La nostra nuova gamma Endurance è stata validata attraverso un ampio programma di test condotto in Europa e negli Stati Uniti, prima di essere testata in condizioni di gara in Nord America e, successivamente, a Imola e Spa-Francorchamps.

I primi risultati sono stati estremamente incoraggianti. In particolare, abbiamo osservato notevoli progressi nell’entrata in temperatura, il che significa che le gomme possono raggiungere la finestra di funzionamento ottimale molto più rapidamente una volta uscite dalla pit lane.

La nostra più grande soddisfazione, tuttavia, deriva dall’ampliamento degli intervalli di temperatura d’uso delle nostre nuove mescole. La Soft mantiene ora il suo pieno potenziale fino a temperature che si avvicinano ai 30°C, mentre la mescola Media rimane pienamente performante fino a circa 15°C.  In termini pratici, ciò significa che tra 15°C e 25°C le due mescole offrono livelli di prestazioni simili, aprendo nuove opportunità strategiche per i nostri partner. In un circuito come quello di Le Mans, dove l’abrasività dell’asfalto rimane relativamente bassa e l’usura dei pneumatici è naturalmente limitata, questa versatilità si rivelerà un vantaggio particolarmente prezioso.

Per questa prima stagione con la nuova generazione di pneumatici, raccomanderemo ai nostri partner di privilegiare strategie di tre stint, mentre acquisiamo una comprensione più approfondita del comportamento delle mescole in tutte le condizioni di gara. Naturalmente, i team che desiderano esplorare strategie più ambiziose, a quattro o più stint, potranno farlo con il supporto e l’esperienza dei nostri Consulenti Tecnici di Scuderia”.

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