2. Come si calcola il WLTP
I principali parametri dei test WLTP in fase di omologazione, rilevati con il veicolo posto su un banco a rulli, possono essere così riassunti:
- 30 minuti di durata di ogni ciclo,
- Distanza del ciclo di 23,25 km,
- 52% di fasi di guida urbane e 48% extraurbane,
- Velocità media di 46,5 km/h e massima di 131 km/h. Il test si divide in 4 parti in funzione della velocità massima: Low (fino a 56,5 km/h), Medium (fino a 76,6 km/h), High (fino a 97,4 km/h) e Extra-high (fino a 131,3 km/h),
- Misurazioni effettuate a una temperatura di 23 °C e i valori di CO2 corretti a 14 °C.
Ogni parte del protocollo è costituita da varie prove come, ad esempio, frenate, accelerazioni o riprese. I modelli vengono testati nelle varie combinazioni motore/trasmissione, sia nella versione più leggera, sia in quella più pesante. I risultati dei test variano non solo in base al modello ma anche con il cambiare degli allestimenti, le dotazioni opzionali del veicolo possono infatti influire sui consumi di carburante e sulle emissioni.
Particolare, poi, è il metodo di calcolo per le auto ibride plug-in: a differenza delle altre motorizzazioni, dove la CO2 pubblicata è la stessa misurata sul banco a rulli, per le motorizzazioni plug-in la CO2 pubblicata è frutto di un calcolo a posteriori. “Tale calcolo – spiegano i tecnici di CSI Automotive – si basa su due fattori:
- La CO2 misurata sul banco a rulli in condizioni di batteria scarica;
- La distanza percorsa dal veicolo a ‘motore spento’, quando la batteria è carica dove le emissioni di CO2 sono quasi zero.
Il calcolo sulle auto ibride plug-in combina questi due fattori permettendo di arrivare ad un unico numero finale che viene pubblicato sui Certificati di conformità degli autoveicoli”.
