Volkswagen ID. Buzz
Il Volkswagen ID. Buzz è molto diverso dalle piccole spiaggine elettriche, ma interpreta in chiave contemporanea il ruolo che un tempo apparteneva al T1.
La stessa Volkswagen ha progettato il modello trasferendo nell’era elettrica alcuni elementi del vecchio Bulli: sbalzi ridotti, carrozzeria bicolore, grande logo anteriore e abitacolo sviluppato soprattutto in altezza. Non è una semplice operazione nostalgica, perché l’ID. Buzz utilizza la piattaforma elettrica modulare MEB e offre contenuti tecnologici completamente moderni.

La versione a passo lungo può ospitare sei o sette persone e raggiunge una lunghezza di 4,96 metri. Rimuovendo o ripiegando i sedili posteriori, la capacità massima del vano di carico arriva a 2.469 litri: spazio sufficiente per bagagli, attrezzatura da campeggio e tavole da surf.
La batteria da 86 kWh netti permette alla versione a passo lungo di raggiungere fino a 474 km di autonomia dichiarata. Una distanza che consente di utilizzare l’ID. Buzz non soltanto per muoversi all’interno di una località turistica, ma per organizzare un vero viaggio lungo la costa.
Non è aperto, non ha sedili in vimini e non può essere parcheggiato sul ponte di uno yacht. Ma è probabilmente il mezzo contemporaneo che meglio raccoglie l’eredità delle vacanze in Volkswagen: tavole sul tetto, famiglia o amici a bordo e nessuna fretta di arrivare.
DALLA SPIAGGINA AL SURF VAN ELETTRICO
Le automobili da spiaggia sono cambiate, ma la filosofia è rimasta sorprendentemente simile.
Un tempo si eliminavano tetto, portiere e rivestimenti per ottenere vetture leggere, facili da pulire e adatte alle località di villeggiatura. Oggi lo stesso risultato viene raggiunto attraverso motori elettrici, batterie compatte e materiali resistenti all’acqua.
Fiat Topolino e Citroën Ami rendono il concetto relativamente accessibile, mentre Microlino Spiaggina ed Electric Moke lo trasformano in un prodotto più esclusivo. Volkswagen ID. Buzz, invece, dimostra che lo spirito del surf van può sopravvivere anche nell’epoca della mobilità elettrica.
Dalla Fiat 500 Jolly alla Citroën Méhari, dalla Meyers Manx alla moderna Microlino, queste vetture ricordano che per rendere memorabile un viaggio verso il mare non servono necessariamente centinaia di cavalli. A volte bastano un tetto aperto, pochi bagagli e una strada che segue la costa.
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