Meyers Manx
Non tutte le auto legate al mare sono nate in Europa. Sulle coste della California il simbolo della libertà su quattro ruote è la Meyers Manx, considerata la capostipite delle dune buggy moderne.
Bruce Meyers realizzò il primo esemplare nel 1964, combinando una leggera carrozzeria in vetroresina con la meccanica e il telaio accorciato del Volkswagen Maggiolino. Il risultato era una vettura compatta, aperta e molto più leggera rispetto all’auto di partenza.

La semplicità costruttiva, l’altezza da terra e le grandi ruote posteriori la rendevano adatta ai percorsi sabbiosi e alle piste della Baja California. Il successo della Manx generò decine di imitazioni, spesso realizzate da piccoli carrozzieri utilizzando telai Volkswagen.
Ancora oggi il marchio Meyers Manx costruisce esemplari classici su telai Volkswagen restaurati. Le versioni moderne dichiarano una massa di circa 612 kg, un’altezza minima da terra di 12 pollici, poco più di 30 centimetri, e un angolo d’attacco di 45 gradi.
In Italia la dune buggy è entrata nell’immaginario collettivo soprattutto grazie al cinema e alla celebre vettura rossa con capote gialla di …altrimenti ci arrabbiamo!. Ma prima di essere un’auto da film era già il simbolo della cultura balneare e fuoristradistica californiana.