Con l’arrivo dell’estate, del sole e delle giornate più lunghe, la voglia di salire in auto e puntare verso la costa diventa quasi irresistibile. Ma quali sono i modelli che meglio rappresentano il legame tra quattro ruote, mare e vacanze?
Parlare di “auto da spiaggia” non significa necessariamente riferirsi a vetture progettate per circolare sulla sabbia. La categoria comprende vere spiaggine, dune buggy, piccoli mezzi aperti utilizzati nei resort e furgoni diventati simboli della cultura surf.
Alcune sono nate eliminando portiere, tetto e tutto ciò che non era indispensabile; altre hanno costruito la propria fama trasportando tavole da surf lungo le coste della California. Oggi, invece, lo stesso spirito viene reinterpretato attraverso quadricicli, microcar e van elettrici.

Ecco dieci modelli storici e contemporanei che ogni amante del mare dovrebbe guidare almeno una volta nella vita.
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COME SI GUIDAVA IN SPIAGGIA UNA VOLTA…
Citroën Méhari
Essenziale, leggera e praticamente immune alla ruggine: la Citroën Méhari è una delle automobili che meglio rappresentano il concetto di vettura da vacanza.
Presentata il 16 maggio 1968 sul campo da golf di Deauville, utilizzava la piattaforma della Citroën Dyane 6 e una particolare carrozzeria in plastica ABS, materiale leggero, resistente agli urti e facile da lavare. Una soluzione decisamente insolita per l’epoca, che permetteva alla Méhari di affrontare senza troppe preoccupazioni salsedine, fango e piccoli percorsi sterrati.
Il motore bicilindrico raffreddato ad aria sviluppava, a seconda delle versioni, tra 28 e 32 CV. Numeri modesti, compensati da un peso contenuto, da una meccanica molto semplice e dalla possibilità di trasformare rapidamente l’abitacolo: la capote poteva essere rimossa, mentre i sedili posteriori ripiegabili consentivano di utilizzare la Méhari come una piccola pick-up.

Prodotta dal 1968 al 1987 in 144.953 esemplari, fu proposta anche in una rara variante 4×4. Il suo nome, preso da una tipologia di dromedario utilizzata nel Nord Africa, sintetizzava bene la filosofia del modello: avanzare senza fretta, ma quasi ovunque.
