La Mazda CX-6e è il secondo modello a zero emissioni che nasce da un lavoro di sviluppo internazionale, tra designer e ingegneri giapponesi ed europei, che sfrutta la tecnologia per le auto elettriche del gruppo Changan, partner storico del marchio e vera su suolo cinese. Il risultato è un suv dalle linee pulite che offre tanto spazio ed una massiccia dose di tecnologia di bordo oltre che una qualità costruttiva migliore di tanti altri modelli presenti in questo segmento.

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Com’è fuori
Le forme esterne della vettura seguono la filosofia stilistica tradizionale del marchio, il “Kodo Design”, caratterizzata da linee fluide e grande ricerca dell’armonia nelle forme. Nella parte anteriore si nota la mascherina frontale che riprende la tipica forma ad ala, che è illuminata e che si attiva durante l’apertura, la chiusura e la ricarica. L’aerodinamica sfrutta prese d’aria sul paraurti e sui montanti posteriori, studiati per diminuire la resistenza all’avanzamento ed aumentarne l’efficienza.

L’auto ha una lunghezza totale di 4.85 m con un passo di 2.90 m, dimensioni che assicurano una bella presenza su strada, accentuata anche dai grandi cerchi in lega da 21 pollici (di serie per gli allestimenti più ricchi). Sugli allestimenti più ricchi, i tradizionali specchietti vengono sostituiti con telecamere sottili che proiettano le immagini all’interno dell’abitacolo in modo facile e abbastanza intuitivo dato il posizionamento dei monitor. La nuova Mazda CX-6e è disponibile in sette colori con la possibilità anche di avere il tetto di colore nero a contrasto.
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Com’è dentro
L’abitacolo è costruito intorno al concetto di spazio e pulizia visiva, riducendo gli elementi superflui per dare una sensazione di tranquillità. Anche i pulsanti fisici sono ridotti al minimo, peccato perché per alcuni dei comandi più comuni ed utilizzati, vedi il climatizzatore, credo sia più pratico aversi fisici. L’elemento principale della plancia è il grande schermo touch da 26 pollici che si sviluppa in larghezza e permette sia al conducente sia al passeggero di gestire i servizi di bordo. Per facilitare i comandi durante la marcia, l’auto integra un sistema di riconoscimento vocale e un sensore che intercetta i gesti della mano per compiere azioni rapide.

Di serie è presente il tetto panoramico in vetro che isola dai raggi solari, tramite questa superficie vetrata entra molta luce senza che l’abitacolo si scaldi troppo rendendo piacevole e “luminosa” la vita a bordo. Tra i dettagli più curiosi ed utili ci sono gli altoparlanti Bluetooth inseriti direttamente nei poggiatesta anteriori: sono pensati per far ascoltare la musica al passeggero senza distrarre chi guida. Il divano posteriore offre spazio per le gambe grazie ai profili scavati dei sedili anteriori, una soluzione tanto semplice quanto funzionale. Il bagagliaio offre invece una capacità di 468 litri, che sale a 1.434 litri quando viene abbattuta la seconda fila di sedili, a questo si aggiunge un piccolo vano anteriore da 80 litri ideale per riporre i cavi.
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La scheda tecnica
Sotto pelle della Mazda CX-6e trova spazio una batteria al litio-ferro-fosfato da 78 kWh che alimenta un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore. La potenza complessiva è di 190 chilowatt, equivalenti a 258 cavalli, con una coppia di 290 Nm. Il peso a vuoto della vettura è di circa 2.200 kg mentre la capacità di traino arriva fino a 1.500 kg, niente male per un’.

L’autonomia dichiarata varia tra i 468 e i 484 km in base alla dimensione dei cerchi lega: più piccoli sono e più chilometri si andranno a percorrere. Per quanto riguarda la ricarica da colonnine rapide in corrente continua, l’auto accetta una potenza fino a 200 kw così da garantire una ricarica completa in meno di 30 minuti.
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Come va su strada
La trazione posteriore e la taratura di sospensioni e sterzo definiscono un comportamento su strada preciso e improntato al comfort. Dietro il volante ho apprezzo il lavoro dei tecnici Mazda che ha perfezionato il passaggio tra la frenata rigenerativa del motore elettrico e quella meccanica: il pedale del freno è più comunicativo e poco “spugnoso” per una guida molto fluida. A disposizione del guidare ci sono diverse modalità di guida per modificare la risposta dell’acceleratore e la consistenza dello sterzo, ognuna di queste cambia realmente l’anima dell’auto per adattarsi alle più diverse situazioni di guida e di stato d’animo.

Per quanto riguarda le pure prestazioni, lo scatto da 0-100 km/h avviene in circa otto secondi mentre la velocità massima è bloccata elettronicamente a 185 km/h. I sistemi elettronici di ausilio alla guida sono ben calibrati e altrettanto efficaci e c’è anche una telecamera interna che avvisa se si dimenticano i passeggeri posteriori al momento di scendere.
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Allestimenti e prezzi
La gamma per il mercato italiano si divide in due varianti principali denominati Takumi e Takumi Plus. La versione d’ingresso monta cerchi da 19 pollici e offre rivestimenti interni chiari o scuri. La variante superiore aggiunge i cerchi da 21 pollici, i retrovisori esterni digitali, i sedili ventilati e un rivestimento interno bicolore. Per la versione Takumi servono 46.750€ mentre per la più accessoriata Takumi Plus si sale 49.750€.
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