L’ultima evoluzione della best seller di Casa Mazda guadagna soluzione tecniche più moderne, sia in abitacolo che sotto il cofano, alzando anche il livello di qualità percepita e di dotazione di bordo. Ad un occhio poco attento l’auto potrebbe sembrare, almeno da fuori, molto simile al modello precedente, ma non è affatto così. I designer non hanno stravolto le forme di questo suv perché il suo stile sobrio è stato anche uno dei motivi del suo successo.

Più personalità da fuori
L’auto nasce attorno al concetto giapponese definito “Kaizen”: si tratta di una filosofia costruttiva basata sul costante miglioramento di ogni singolo aspetto. Proprio grazie a questo principio, la nuova CX-5 non è stata stravolta sotto nessun punto di vista, le novità infatti interessano le aree che potevano essere migliorate concretamente. L’auto è cresciuta: 4,69 metri di lunghezza (+11 cm rispetto il passato), 1,86 di larghezza e 1,70 di altezza, con passo portato a 2,82 metri (+12 cm), a vantaggio di una migliore abitabilità interna per le persone ed una maggiore capacità di carico per le cose.
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Il frontale mostra una nuova firma luminosa mentre cambia la caratteristica cornice cromata tra i gruppi ottici. Il posteriore e più compatto e filante, ma non porta grandi novità ad eccezione del nuovo lettering Mazda in evidenza. Le forme sono equilibrate, lo stile è semplice grazie al “Kodo design” che punta su linee tese e molto pulite. I cerchi in lega arrivano fino a 19 pollici anche se credo fermamente che gomme più grandi di uno o due pollici, avrebbero fatto la loro bella figura. Nel suo insieme la nuova CX-5 si presenta come una chiara evoluzione del modello che va a sostituire, mantenendo fede al suo essere poco appariscente e moderna allo stesso tempo.
Minimalismo e tanta tecnologia a bordo
Saliti a bordo troviamo invece un abitacolo tutto nuovo e molto più moderno rispetto la precedente CX-5. Il primo aspetto che mi ha convinto è la sensazione di qualità percepita: sia i materiali utilizzati, che gli assemblaggi, sono di alto livello e non hanno nulla da invidiare alle auto definite premium. L’ambiente di bordo è dominato dal grande display centrale da 15,6 pollici (o da 12,9 pollici in base all’allestimento) che troneggia al centro della plancia, è da qui che si controlla il 99% delle funzioni dell’auto data anche la quasi totale assenza di tasti fisici.

Il sistema multimediale si basa su Android Auto ed integra diversi servizi Google come Maps, Gemini e Play Store, si tratta di una novità assoluta in Casa Mazda. La strumentazione fa invece affidamento su un nuovo schermo da 10,25 pollici che è ben posizionato di fronte al guidatore e che fa coppia con un nuovo volante multifunzione, anch’esso ridisegnato, con comandi semplici e intuitivi. L’aumento delle dimensioni ha portato ad un conseguente aumento della capacità di carico che sale a 583 litri in configurazione 5 porte per arrivare a 2.019 litri abbattendo le sedute posteriori. Bene la capacità di traino che arriva a 2.000 kg.
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Nuove motorizzazioni
Sotto il cofano, la nuova Mazda CX-5 dice addio al 2.0 litri mild hybrid da 165 CV per fare spazio ad un più efficiente 2.5 e-Skyactiv G da 141 CV e 238 Nm che beneficia di elettrificazione leggera a 24 volt. Il cambio è un automatico a sei rapporti mentre la trazione può essere anteriore oppure integrale grazie al sistema firmato Mazda i-Active AWD che monitora fino a 200 volte al secondo il comportamento dell’auto.

Si tratta di un motore aspirato e dalla cubatura importante, una scelta controcorrente rispetto il mercato odierno che però non mi sento affatto di bocciare, anzi, la promuovo a pieni voti. Il nuovo propulsore inoltre, è capace di disattivare i cilindri quando le condizioni di guida lo rendono possibile: in questo modo si migliora l’efficienza con i consumi medi che si attestano tra i 7,0 litri e i 7,5 litri ogni 100 km a seconda della trazione scelta, niente male per un grande suv. Solo l’anno prossimo arriverà l’atteso motore full hybrid interamente sviluppato da Mazda, un motore che sicuramente riscuoterà tanti consensi soprattutto in Italia dove le auto 100% ibride sono apprezzate e ricercate.
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Come va
Tutto il reparto sospensivo è stato rivisto e questo ha portato ad un netto miglioramento della guida della nuova CX-5. Se il modello precedente soffriva un pochino di rollio, la nuova generazione mostra una guida più precisa, senza rinunciare ad un grande comfort di marcia. Il cambio automatico è morbido e fluido e anche sufficientemente veloce nelle cambiate quando deve scalare marcia in fase di sorpasso. Promossa a pieni voti la visibilità e anche l’insonorizzazione dell’abitacolo che può contare anche sui doppi vetri. Il nuovo motore ha un bel corpo anche ai bassi regimi, tuttavia, quando si ha bisogno di una maggiore spinta si sente anche un aumento della rumorosità del propulsore oltre che la mancanza di qualche cavallo in più.

Il sistema di trazione integrale mi sarebbe piaciuto provarlo su fondi scivolosi o in un leggero off-road: essendo a gestione completamente elettronica, è in grado di gestire autonomamente la trazione in base alle esigenze dell’auto nelle diverse situazioni di guida rendendo tutto molto facile, almeno sulla carta. Non mancano tutti gli aiuti alla guida possibili ed immaginabili che accreditano la CX-5 della guida semiautonoma di livello 2. Anche se si è trattato solo di un primo contatto, in questo caso sono riuscito, almeno parzialmente, ad avere un idea dei consumi dell’auto registrando una media di 7,2 litri ogni 100 km (meno di quanto dichiarato), nonostante abbia provato la versione 4×4. Considerato sfruttato solo la modalità di guida Standard e che ho guidato su ogni tipo di percorso, compresa l’autostrada, questo motore sembra essere anche poco assetato oltre che molto silenzioso. La scelta controcorrente di Mazda per quanto riguarda i suoi motori è coraggiosa ma credo anche che abbia molto senso perché sono propulsori che migliorano le sensazioni percepite dietro il volante, alla faccia dei piccoli 1.5 sovralimentati!

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Prezzi ed allestimenti
La nuova CX-5 è già ordinabile con il listino che attacca a 35.900 euro, si scende a 32.900 euro grazie ad un’offerta di lancio di cui si può beneficiare in caso di permuta. Sono disponibili quattro allestimenti diversi: Prime -Line, Centre -Line, Exclusive -Line e Homura. La Prime-Line è solo abbinata alla trazione posteriore ed è anche il modello di accesso alla gamma CX-5, di serie conta su cerchi in lega da 17 pollici, fari anteriori LED, quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e display centrale touch da 12,9 pollici con Google integrato, Mazda Radar Cruise Control e Smart Brake Support. Gli interni sono invece rifiniti in tessuto nero resistente, con volante e pomello cambio in pelle. La Centre-Line aggiunge cerchi in lega da 19 pollici, vetri oscurati e barre al tetto nere lucide l’head-up display e il portellone posteriore elettrico. La Exclusive-Line porta in dote anche il sedile passeggero anteriore regolabile elettricamente a 6 vie, sedili posteriori riscaldabili e prese USB -C posteriori. Homura è l’allestimento top di gamma ed è (ovviamente) il più ricco: cerchi in lega neri da 19 pollici, i interni pelle con cuciture a contrasto, illuminazione ambientale sulle modanature delle porte anteriori, sedili anteriori ventilati, i fari LED adattivi, il portellone elettrico con apertura senza mani, e display centrale touch da 15,6 pollici.
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