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Acea: no agli obblighi di elettrificazione per le flotte

Acea: no agli obblighi di elettrificazione per le flotte
L’associazione europea dei produttori d’auto risponde con un no netto all’ipotesi dell’Unione Europea di imporre veicoli elettrici ad aziende e società di noleggio a lungo termine.

IN QUESTO ARTICOLO

L’Acea (European Automobile Manufacturers’ Association) riconosce che l’Europa ha un problema di domanda di veicoli a emissioni zero, ma ritiene che la soluzione siano incentivi ben progettati e non un’ulteriore regolamentazione europea.

Leggi Anche: Dal 2030 la UE vuole imporre le auto elettriche a noleggio e flotte aziendali

Questo in risposta alle indiscrezioni secondo cui la Commissione europea sta valutando un divieto di auto a combustione per noleggio e flotte aziendali a partire dal 2030.

L’ELETTRICO CHE NON VENDE

Le elettriche sono solo circa il 15% delle immatricolazioni auto nella prima metà del 2025 in Europa. Nello stesso periodo la quota è pari solo all’8,5% per i furgoni e al 3,5% per i camion.

Le immatricolazioni aziendali costituiscono circa il 60% del mercato automobilistico dell’UE e quasi il 100% nel caso dei veicoli commerciali. “Sono quindi urgentemente necessarie misure mirate e intelligenti su misura per i diversi segmenti di veicoli per aumentarne l’adozione”, commenta Acea nel suo comunicato.

Le difficoltà per le flotte

Ma quali sono le ragioni per cui l’elettrico non prende piede? Come gli acquirenti privati, i mercati aziendali sono ostacolati da:

  • Total cost of ownership (TCO) più elevato
  • Infrastrutture insufficienti in molti Paesi
  • Incertezza sul mercato dell’usato e sul remarketing

Le soluzioni

Secondo Acea, i dati suggeriscono che incentivi ben progettati possono essere molto efficaci.

In Norvegia, circa il 90% delle nuove vendite di automobili nel mercato aziendale sono a emissioni zero, grazie a un mix intelligente di esenzioni/riduzioni fiscali sia per gli acquisti che per le infrastrutture e altri incentivi. Tutto questo senza obblighi legislativi.

Leggi Anche: Perché le elettriche hanno successo proprio in Norvegia?

Il Belgio ha programmi simili e ha una quota di mercato dell’80% lo scorso anno.

Stimolare la domanda di veicoli commerciali elettrici

Per i veicoli commerciali, si dovrebbe prendere in considerazione un’ampia gamma di opzioni: priorità data ai veicoli a zero emissioni nelle gare d’appalto pubbliche, incentivazione degli spedizionieri ad aumentare progressivamente la quota delle loro spedizioni trasportate da veicoli a zero emissioni. Ciò dovrebbe essere integrato da un sostegno mirato agli operatori dei trasporti, come l’attuazione di pedaggi basati sulla CO2.

Il ruolo dell’UE

L’UE dovrebbe evitare ulteriori obiettivi obbligatori sulla fornitura di veicoli e concentrarsi sull’orientamento della domanda, coordinando meglio gli incentivi fiscali nazionali e le best practices europee.

Per Acea non è necessario alcun mandato rigoroso per raggiungere questi traguardi in un breve periodo. E non è necessaria nemmeno un’ulteriore regolamentazione europea. Ma solo 19 paesi dell’UE dispongono di politiche fiscali per stimolare L’elettrificazione delle flotte aziendali. Per questo Acea raccomanda di istituire questi programmi in tutti gli Stati membri.

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