Sono arrivate le torride temperature estive e secondo i dati ERA5 giugno è stato il più caldo di sempre a livello globale, con una temperatura media in Europa 1,57 gradi Celsius superiore alla media 1991-2020 di giugno, rendendolo il secondo giugno più caldo mai registrato in Europa. Insomma: non vedremo abbassarsi queste temperature molto presto.
Abbiamo già parlato qui dell’effetto delle basse temperature sull’autonomia delle auto elettriche ed è logico chiedersi se anche il caldo provochi effetti simili.
In effetti, Recurrent, startup dedicata alla e-mobility di Seattle, USA, ha analizzato i dati reali raccolti da oltre 7.500 veicoli elettrici ed è emerso che sì, anche le temperature più alte provocano una perdita di autonomia.
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Attenzione sopra i 30°
La perdita di batteria comunque rimane limitata al 5% fino a 32° C (90° F), ma quando il termometro supera questo confine l’autonomia diminuisce rapidamente. Si può perdere fino al 31% quando si raggiungono 38° C (100° F): temperature, oggi, sempre più comuni anche nelle grandi città dove le auto elettriche si trovano più facilmente.

Attenzione: ovviamente questi sono dati medi. La stessa start-up ha evidenziato che esistono grandi differenze sia nelle condizioni (sole diretto o vettura coperta, asfalto o terra, ecc) in cui viene lasciata l’auto, sia tra i modelli. Un esempio: Nissan LEAF perde addirittura il 22% della sua autonomia massima già a 32° C, mentre Ford F-150 Lightning perde solo l’1% alla stessa temperatura.
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Come si proteggono dal caldo le auto elettriche?
I veicoli elettrici sono generalmente dotati di robusti sistemi di gestione termica (abbiamo parlato in questo articolo del pre-condizionamento delle batterie e dell’uso delle pompe di calore), in grado di mantenere le batterie fresche in estate e calde in inverno, e quindi più sicure e performanti. Ma le temperature estreme sono troppo anche per questi sistemi. (Non diverso da quello che succede ad un motore termico in realtà: con temperature oltre i 40 °C infatti il rischio di surriscaldamento è molto più alto rispetto che nei climi più temperati).
Come evitare una perdita eccessiva di autonomia? Bisogna prestare attenzione al livello di carica della batteria, perché la gestione termica consuma molta energia, ed evitando, ovviamente, il più possibile di lasciare l’auto al sole.
Oltre al consumo provocato dal caldo, quando si pianifica un viaggio in elettrico è bene ricordare che anche l’aria condizionata (al pari che su un’auto termica) consumerà grandi quantità di energia, anche per questo evitare di lasciare l’auto al sole è una buona pratica, per quanto complesso possa essere. L’ideale in questo caso sarebbe preraffreddare l’interno del veicolo elettrico quando è ancora collegato alla ricarica.
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