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L’autonomia delle auto elettriche diminuisce drasticamente con il freddo?

Con le temperature prossime allo zero la capacità conduttiva della batteria si riduce. Questo porta a un aumento dei tempi di ricarica e una diminuizione dei chilometri di autonomia, ma è meno grave di quello che sembra.

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È vero che l’autonomia delle auto elettriche diminuisce con il freddo? Sì, anche se è difficile stabilire di quanto. Alcuni modelli, quelli meglio ingegnerizzati e più recenti, vedono un calo del 15%. In altri casi, più datati o meno ottimizzati, si arriva al 30% in meno, se non di più.

Un dato oggettivo, che però non rende le elettriche inutilizzabili, ma richiede un’adeguamento dell’infrastruttura. Lo dimostra il caso della Norvegia, dove le temperature di certo non sono miti, ma le auto elettriche rappresentano l’80% delle nuove immatricolazioni.

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I CONSUMI DELLE AUTO ELETTRICHE D’INVERNO

Se la batteria non è protetta dal freddo, in caso di temperature attorno o sotto lo zero, la conduzione della corrente nella batteria rallenta. Questo influisce sulle prestazioni: l’autonomia cala e contemporaneamente aumentano i tempi di ricarica (anche di un’ora per la rete domestica e di mezz’ora in una stazione di ricarica rapida).

Questo, però, dipende più dalla colonnina: anche le stazioni di ricarica devono essere ottimizzate per sopportare al meglio il calo delle temperature, e non è sempre così. Le migliori risultano quelle di Alpitronic, azienda italiana che non a caso ha accordi con tutti i principali operatori energetici europei, compreso Ionity.

In ogni caso, in inverno l’autonomia cala perché una cospicua parte dell’energia viene utilizzata per portare l’accumulatore alla temperatura ideale, che richiede meno tempo se a livello hardware la progettazione prevede una protezione efficace; e se i proprietari preriscaldano l’auto prima di utilizzarla.

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I CONSUMI DELLE AUTO DIESEL E BENZINA

Anche le auto a motorizzazione tradizionale consumano di più in inverno che in estate. Da un lato, il carburante aumenta di volume con il freddo (quindi, a conti fatti, alla pompa se ne immette di meno); dall’altro, a temperature più basse, la densità dell’aria aumenta e, quindi, serve più carburante per mantenere inalterato il rapporto di mescolazione.

Inoltre, il motore parte da una temperatura più bassa e quindi ci mette più tempo per arrivare a quella adeguata. L’autonomia delle vetture endotermiche cala più o meno sensibilmente anche sulle vetture endotermiche, le quali hanno uno svantaggio in più: il freddo, nei casi più estremi, può arrivare a impedire l’accensione del motore.

La cosa viene percepita meno perché non cambiano i tempi di rifornimento: a riempire un serbatoio occorrono comunque non più di 5 minuti. E per molti è una differenza non da poco.

 

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