13 Aprile 2017

Come funziona l’Autovelox? Sfatiamo miti e leggende

Incarnano lo spauracchio di milioni di automobilisti. Gli autovelox sono apparecchiature in grado di rilevare la velocità istantanea dei veicoli in transito e comminare eventuali multe, in caso di superamento dei limiti imposti.

come funziona l'autovelox

Dal Velomatic al Telelaser, dal Multanova al Traffiphot e ai Velo Ok, fino al Provida e al più recente Scout Speed, sono tanti i prodotti identificativi che popolano la categoria degli autovelox. Il principio, però, non cambia.

COME FUNZIONA L’AUTOVELOX?

Quando ricevete una multa per eccesso di velocità, occhio ai tempi prima di pagarla. L’art. 201 del Codice della Strada stabilisce che “qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve essere notificato al trasgressore entro 90 giorni dall’accertamento”.

LO SCONTO DEL 30%

Se si paga la multa entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica, è possibile usufruire dello sconto del 30%. Qualora l’ultimo giorno utile per beneficiare del pagamento scontato sia festivo, il termine della scadenza slitta al primo giorno successivo non festivo. Un vantaggio non da poco, dato che le statistiche affermano come l’importo medio delle multe comminate per il superamento dei limiti sia di 180€.

“Per le violazioni per le quali il Codice della Strada stabilisce una sanzione amministrativa pecuniaria, ferma restando l’applicazione delle eventuali sanzioni accessorie, il trasgressore è ammesso a pagare, entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione, una somma pari al minimo fissato dalle singole norme. Tale somma è ridotta del 30% (senza arrotondamenti) se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione”, stabilisce l’articolo 202, comma 1, del Codice della strada.

Ci sono, però, delle eccezioni. Nessuno sconto per le violazioni che prevedono la sospensione della patente e la confisca del veicolo.

Approfondisci: di quanto sono aumentate le multe nel 2017?

I FALSI MITI SULL’AUTOVELOX

Sul funzionamento degli autovelox sono fiorite leggende. Voci e passaparola alimentate nei bar o nei forum su internet. Facciamo un po’ di chiarezza.

  • Non ci sono autovelox “annegati” nei guardrail e nei bidoni della spazzatura. Una paura nata quando non c’era l’obbligo di segnalazione della presenza di un autovelox.
  • Il Telelaser (ovvero l’autovelox con “pistola” laser) funziona in ogni condizione atmosferica e di visibilità, anche al buio. Semmai il problema riguarda l’agente che, con poca luce, potrebbe avere difficoltà a inquadrare il veicolo.
  • Non è vero che i cosiddetti “Velo ok” (cioè le colonnine arancioni collocate ai margini delle strade, nei centri abitati, e in grado di ospitare un rivelatore di velocità) sono sempre vuoti e servono solo da deterrente. I controlli automatici di rilevamento della velocità sulle strade urbane possono essere regolari in presenza dell’autorizzazione del prefetto (che indica i punti dove non è possibile fermare l’automobilista per la contestazione immediata, in base alla pericolosità del tratto e al traffico).

 

Colonna di controllo della velocità

LEGGENDE DA SFATARE PER CHI SPERA (INVANO) DI SFUGGIRE AGLI AUTOVELOX

Tra le credenze più vecchie per eludere gli autovelox, c’è anche la sistemazione di un cd dietro al parabrezza. Secondo questa corrente di pensiero, l’oggetto rifletterebbe il raggio del Telelaser e impedirebbe così alla pattuglia di rilevare la velocità. Falso. I Telelaser sono dotati di un sistema in grado di superare gli eventuali disturbi.

Non serve nemmeno spruzzare lacca o una speciale vernice trasparente sulla targa. Si può sfuggire ai controlli  solo se il numero di targa è occultato (circostanza che, però, costituisce un reato).

Anche se si superano i 250 km/h, gli autovelox riescono comunque a rilevare la velocità. Negli anni ‘80 l’apparecchio più diffuso dell’epoca dichiarava una velocità massima operativa di 250 km/h. Oggi questo limite è salito a 300 km/h.

La distanza non conta. I Telelaser misurano la velocità di un’auto distante oltre un chilometro (fino a 1.200 metri).

ALCUNE VERITÀ

Non tutte le credenze, però, sono false. Alcune sono fondate. È vero, infatti, che gli autovelox a bordo strada non rilevano la velocità di chi si trova nella corsia opposta a quella lungo la quale sono installati gli apparecchi per il controllo della velocità (anche se bisogna precisare che alcuni apparecchi sono bidirezionali).

È vero anche che qualche dispositivo usato per rilevare il passaggio con il semaforo rosso funziona anche come autovelox.
In nessun caso, però, le due modalità possono essere utilizzate contemporaneamente.

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