Quanto inquina produrre le batterie per le auto elettriche a zero emissioni?

Produrre le batterie per le auto elettriche a zero emissioni può essere più o meno inquinante. Se davvero l’obiettivo è ridurre la carbon footprint bisogna prestare attenzione a ogni fase del processo manifatturiero.

L’auto elettrica non produce emissioni, ma fabbricare le batterie necessarie al suo funzionamento sì (oltre, ovviamente, a tutte le altre componenti). Quanto è inquinante produrre batterie per l’auto elettrica? La risposta è: dipende. Varia dalle modalità del processo manifatturiero e dell’uso o meno di materiali riciclati.

IL PROCESSO MANIFATTURIERO

Ne abbiamo parlato con Pietro Menga, presidente di  CEI-CIVES (la Commissione italiana veicoli elettrici stradali a batteria, ibridi e a celle a combustibile, costituita in Italia nel contesto del Comitato Elettrotecnico Italiano).  “Le emissioni per la costruzione delle batterie al litio prodotte nei Paesi asiatici vanno da 120 a 500 kg di CO2 per kWh di batteria, a causa del preminente uso di carbone per l’energia elettrica necessaria al processo manifatturiero. Negli Usa e in Europa vi sono già ora produzioni di batterie con emissioni da 30 a 70 kg CO2 per kWh di batteria”. Ciò significa che per un’auto di classe B equipaggiata con 40 kWh le corrispondenti emissioni chilometriche sarebbero di 5-10 gCO2/km su una vita della batteria di 300.000 km.

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Prosegue Menga: “Anche per quanto riguarda le emissioni  per la produzione elettrica ci sono già Paesi virtuosi. Come l’Italia, che se riuscirà ad attuare pienamente quanto  scritto nel Piano Nazionale Energia e Clima potrebbe arrivare a 204 gCO2/kWh al consumo, corrispondenti a meno di 40 gCO2/km per un’auto elettrica di classe B in uso reale, inferiori ad ogni altra opzione tecnologica”

IL NODO DEL RICICLO

Il destino ultimo del pacco batterie (dopo una possibile “second life” in ambiti diversi dall’automotive) è il riciclo, indispensabile in una filiera virtuosa. Il riciclo corretto permette di recuperare e riutilizzare i materiali rari (cobalto, litio, nichel) che si trovano al suo interno.

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Riciclare in modo efficiente la batteria dell’auto elettrica significa farlo per oltre il 95% dei suoi componenti. Questo consente di riutilizzare i materiali per una nuova produzione di batterie. In questo modo si riduce l’impatto ambientale per l’estrazione di litio e cobalto. Una questione che è anche strategica (per le difficoltà di approvvigionamento dei materiali rari) ed etica. Basti pensare che la poverissima Repubblica democratica del Congo è il più grande produttore al mondo di cobalto, con metodi di estrazione pericolosi e minatori bambini.

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