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Cos’è e come funziona il Blind spot assist o “sensore dell’angolo cieco”

Cos’è e come funziona il Blind spot assist o “sensore dell’angolo cieco”
Un tempo appannaggio delle auto di alta gamma, il sensore dell'angolo cieco è un sistema di assistenza alla guida che si è sempre più "democratizzato" (oggi è obbligatorio per i mezzi pesanti). Serve a evitare le collisioni con veicoli provenienti da dietro, non visibili dallo specchietto.

IN QUESTO ARTICOLO

Cos’è il Blind spot assist? In italiano è traducibile come “monitoraggio dell’angolo cieco” o “sensore dell’angolo cieco”. Si tratta di una tecnologia che permette all’automobilista di tenere sotto controllo l’angolo nella parte anteriore della vettura non coperto dallo specchietto.

È uno dei sistemi di assistenza alla guida, o Adas (Advanced Driving Assistance Systems), più importanti per la sicurezza, perché evita potenziali collisioni con mezzi, in alcuni casi anche ciclisti e pedoni, che sopraggiungono da dietro, rimanendo al di fuori del campo visivo.

Leggi Anche: Adas: quali sono i più diffusi e come funzionano

Non rientra fra gli Adas diventati obbligatori nel 2026 per le vetture, ma è obbligatorio in Europa per tutti i camion e gli autobus di nuova immatricolazione.

COME FUNZIONA IL BLIND SPOT ASSIST

Ma come funziona il sensore dell’angolo cieco? Attraverso una videocamera o un radar tiene sotto controllo ciò che il guidatore non riesce a visualizzare nell’area laterale immediatamente retrostante al proprio veicolo.

Foto Volkswagen

Se si cambia direzione e c’è un potenziale pericolo di collisione, il sistema generalmente può:

  • mostrare un allarme visivo, spesso sullo specchietto
  • fare partire un allarme sonoro
  • innescare una vibrazione sul volante (a suggerire di rivedere la propria traiettoria)

Per evitare allarmi inutili, il Blind Spot Assist funziona solo al di sopra di una certa velocità (10-15 Km orari).

Le funzioni che completano il Blind spot assist

Oltre a monitorare l’angolo cieco, il Blind Spot Assist si è evoluto in un sistema che controlla l’intero perimetro della vettura, in diverse situazioni d’uso.

  • Blind-Spot View Monitor (BVM): mostra in tempo reale le immagini dell’angolo cieco direttamente sul cruscotto. Quindi non si limita a un allarme di pericolo, ma mostra il video di ciò che si trova di fianco all’auto sul monitor
  • Safe Exit Warning: i radar del Blind Spot Assist rimangono vigili per alcuni minuti anche dopo aver spento il motore. Se un passeggero (anteriore o posteriore) tenta di aprire la portiera mentre sta sopraggiungendo un ciclista, un monopattino o un’altra vettura, il sistema emette un forte allarme acustico e luminoso. In alcuni modelli, blocca elettronicamente la serratura per impedire l’apertura della porta fino a quando il pericolo non è passato
  • Rear Cross Traffic Alert (RCTA): guarda alle spalle del driver, ma lo fa nei parcheggi. Quindi, contrariamente al Blind Spot Assist, è attivo in retromarcia. Uscendo in retromarcia da un parcheggio dove la visibilità laterale è inizialmente zero questo Adas avvisa se arrivano auto, bici o pedoni e, nei sistemi più evoluti, attiva una frenata d’emergenza automatica prima dell’impatto

Un altro Adas che lavora in sinergia con il Blind spot assist è il mantenimento della corsia, che “legge” le linee stradali tramite telecamere frontali e mantiene l’auto al centro. Messa la freccia, si coordina con il sensore dell’angolo cieco per dare il “via libera” al cambio corsia o bloccare la manovra.

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