17 Agosto 2020

Bollo auto e noleggio a lungo termine: sì alla proroga fino al 31 ottobre 2020

La vicenda del bollo per i veicoli acquisiti con la formula del noleggio a lungo termine è tutt’altro che risolta: Aniasa da tempo chiede a gran voce la semplificazione della nuova normativa. La buona notizia è che il Decreto Agosto promuove la proroga del pagamento fino al 31 ottobre.

Alla fine il buon senso e le richieste avanzate da Aniasa e dalle altre associazioni di settore hanno prevalso: il Decreto Agosto, approvato nei giorni scorsi, introduce la proroga del pagamento del bollo auto per i veicoli a noleggio a lungo termine fino al 31 ottobre 2020.

Un tema che negli ultimi mesi ha fatto molto discutere. Nel 2020, infatti, c’è stato un rivoluzionario cambio di normativa: l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica non è più in capo al proprietario del veicolo, ovvero l’impresa di noleggio, ma è passato all’utilizzatore, ovvero il cliente.

Proroga pagamento bollo auto coronavirus

Si tratta dello stesso paradigma in vigore dal 2009 per il leasing finanziario, ma che per il noleggio è di complessa applicazione. “La norma, che riguarda ben 930.000 veicoli con contratti di durata superiore a 12 mesi, si inserisce infatti in un contesto del tutto differente, caratterizzato dalla massima flessibilità nell’erogazione dei servizi di mobilità, con flotte anche di migliaia di unità diffuse su tutto il territorio” ci aveva spiegato nelle scorse settimane Pietro Teofilatto, direttore Fisco ed Economia di Aniasa.

Approfondisci: come è cambiata la normativa della tassa automobilistica

BOLLO AUTO: COSA PREVEDE IL DECRETO AGOSTO

Il testo del Decreto Agosto (leggi tutte le novità riguardanti gli incentivi) proroga fino al prossimo 31 ottobre il rinvio (originariamente previsto per il 31 luglio) del pagamento del bollo per i veicoli in Nlt. Lo slittamento è stato esteso a tutti i veicoli per i quali il periodo d’imposta annuale termina il 30 settembre. Si spera che da qui a ottobre, intanto, vengano risolte le criticità della nuova normativa, che qui vi riassumiamo.

LE CRITICITÀ DELLA NUOVA NORMATIVA

Aniasa, negli ultimi mesi, ha sottolineato che “l’origine della nuova disposizione (sul bollo auto) è da ricercarsi nei principi del federalismo fiscale circa la territorialità delle imposte, ma rischia di far crescere i costi per il noleggio: si pagherà infatti nella Regione dove il cliente ha residenza o sede sociale, con un aumento fiscale di circa il 30-40% e che porterà oltre 220 milioni nelle casse regionali. Fino a ieri immatricolare e pagare il bollo in determinate Regioni o Province autonome costava meno, specialmente i termini di efficienza e professionalità dell’amministrazione locale, con vantaggi economici per la clientela del noleggio”.

Proprio per la complessità della nuova normativa, il pagamento del bollo auto per i veicoli a noleggio a lungo termine era stato sospeso fino al 31 luglio e le modalità attuative erano state demandate ad un decreto del Ministero dell’Economia da emanarsi entro il 30 aprile scorso. Ma, anche a causa del Covid, il decreto non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Nuova normativa del bollo auto: la posizione di Aniasa

LA SITUAZIONE ATTUALE

Il  settore, in questi mesi, è stato compatto nel comunicare anche ai Ministeri dell’Economia e degli Affari Regionali l’impossibilità fisica del pagamento entro il 31 luglio. Allo stato attuale, infatti, come sottolineato da Teofilatto, “il pagamento sarebbe possibile solo in alcune Regioni e comunque con dati da dichiarare per singolo veicolo. Un assurdo, considerati i volumi del settore”. L’impossibilità del pagamento, poi, per fortuna, è stata riconosciuta anche dal Governo.

Aniasa, al tempo stesso, “si è fatta sentire di nuovo chiedendo fortemente certezza del diritto e regole semplici per gli operatori del settore, per le 80.000 aziende clienti, per i 60.000 soggetti privati e per le stesse 2.900 PA che utilizzano ogni giorno il noleggio a lungo termine”.

Leggi anche: il nostro punto su fiscalità e incentivi con Aniasa

“La soluzione migliore, anche per evitare un contenzioso oggi inesistente, potrebbe essere stabilire un valore unico per i veicoli a noleggio valido per tutte le Regioni” conclude il direttore Fisco ed Economia di Aniasa.

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