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Sempre più città in Italia scelgono i bus a idrogeno, che sono meglio degli elettrici

Sempre più città in Italia scelgono i bus a idrogeno, che sono meglio degli elettrici
Sono sempre di più le città italiane che scelgono di puntare sui mezzi alimentati ad idrogeno per il trasporto pubblico. Da Cagliari a Milano, dove si trovano i bus green.

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Cagliari e Bolzano sono le ultime due città che abbracciano la mobilità ad idrogeno. Sono sempre di più i Comuni italiani che scelgono di inserire nelle proprie flotte autobus a idrogeno. Nei primi mesi del 2026, sono stati 73 i nuovi autobus a idrogeno immessi in Italia: una crescita sostanziale considerato che, nello stesso periodo dell’anno precedente, i veicoli immatricolati erano stati appena 5.

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Dove si trovano gli autobus a idrogeno in Italia

Tra le regioni più attive nell’impegno verso una mobilità sostenibile c’è l’Emilia-Romagna. Sfruttando i fondi messi a disposizione del PNRR, in collaborazione con la società TPER, è previsto l’inserimento di oltre 130 mezzi a zero emissioni nella flotta del trasporto pubblico regionale entro la metà del 2016. 127 mezzi sono destinati a Bologna (già nota come città a 30 km/h); altri 10 a Ferrara. I nuovi mezzi andranno a sostituire i veicoli più datati che ancora circolano sulle linee principali.

La città di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, conta ben 50 mezzi a zero emissioni sui 370 circolanti, di cui una decina alimentati a idrogeno. La produzione di idrogeno verde avviene nelle centrali idroelettriche comunali e i mezzi a idrogeno non sono utilizzati soltanto in città, ma anche su percorsi montani caratterizzati da salite e dislivelli impegnativi, dove i bus elettrici tendono a mostrare limiti prestazionali. La regione Sardegna punta a un totale di 15 mezzi pubblici a idrogeno operativi entro la fine dell’anno. I bus a idrogeno sono già 3, attivi nel territorio di Cagliari e legati alla stazione di rifornimento di idrogeno verde di Sestu.

Tra le città che all’idrogeno stanno pensando vi sono Milano, che vorrebbe utilizzare i bus a idrogeno nelle tratte più lunghe, risolvendo così il problema dei lunghi tempi di ricarica richiesti dai bus elettrici. Roma ha in piano un investimento di 110 milioni di euro per la sostituzione dei vecchi bus con più moderni modelli elettrici e a idrogeno. E anche Venezia sta potenziando il parco green di Mestre.

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I pro e i contro dei bus a idrogeno

I mezzi a pesanti a idrogeno emettono, una volta in movimento, solo vapore acqueo, abbattendo le emissioni di particelle inquinanti come ossidi di azoto e particolato. Il maggior vantaggio in termini di efficienza, quello che rende i bus a idrogeno decisamente più convenienti degli EV, è il tempo di ricarica breve, che non supera mai la mezz’ora. Anche l’autonomia è decisamente superiore a quella dei mezzi elettrici e può arrivare anche a 1.000 km di percorrenza.

Il problema è che i bus a idrogeno costano parecchio, ancora più dei già costosi mezzi elettrici. E se ci si lamenta della scarsa capillarità delle colonnine di ricarica nel territorio italiano, i punti di rifornimento a idrogeno sono ancora meno.

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