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Canoni di noleggio auto “in offerta”: perché adesso calano i prezzi

Canoni di noleggio auto “in offerta”: perché adesso calano i prezzi
Le offerte commerciali presenti nei siti web dei principali noleggiatori mostrano canoni medi in calo del'11,2%. Il noleggio quindi costa meno? Le cose non stanno esattamente così:  dipende da cosa si offre.

IN QUESTO ARTICOLO

Nell’anno tra dicembre 2023 e dicembre 2024 le offerte pubblicate dai principali competitor di mercato mostrano canoni medi in calo  del -11,2%. Il canone medio è sceso da 685,32€ a 608,90€ (i valori dei canoni medi sono al netto dell’Iva e, laddove previsto, comprendono l’anticipo).

La rilevazione è stata effettuata da Dataforce, monitorando le offerte commerciali presenti nei siti web dei principali player del settore (coprono circa il 70% del mercato) tramite il sistema Competitor Rental Fee. Si tratta di una media, che mette in luce alcuni trend di mercato.

Gli alti e i bassi del noleggio

Nella prima parte del 2024 i prezzi medi rilevati dei canoni di noleggio, in realtà, sono aumentati.

Si sono registrati canoni in crescita da giugno 2023 a giugno 2024, mentre a partire da luglio l’andamento è stato calante, con una brusca discesa dei canoni in dicembre.

Come mai? Le ragioni sono diverse, ma sono principalmente due:

  1. Il calo delle vendite e in particolare del comparto Nlt durante l’anno scorso (-17,7% nelle immatricolazioni)
  2. Il calo dei tassi di interesse

L’andamento dei canoni ha seguito parallelamente le vendite 2024: buone performance nel primo semestre, mentre dall’estate le immatricolazioni sono scese. I noleggiatori, viste le difficoltà nelle vendite, hanno limato sui canoni per recuperare un po’ di contratti.

Leggi Anche: Com’è andato il mercato del Noleggio nel 2024

Anche l’andamento del tasso di interesse ha avuto un andamento tendente al ribasso, perdendo 1,1 punti percentuali: era a 4,5 nel primo trimestre 2024 (in linea con il quarto trimestre 2023) ed è sceso a 3,4 a fine 2024. Questo ha inevitabilmente un impatto sul noleggio, che è uno strumento finanziario.

I valori residui

A questi due fattori si aggiunge l’andamento dei valori residui. Se è vero che da un anno e mezzo i VR stanno (lentamente) scendendo, l’usato ha ancora valori del 20-25% superiori a quelli prima del Covid. È probabile che negli ultimi anni i noleggiatori abbiano realizzato extra profitti dall’usato, quindi ci sono ancora margini abbastanza ampi per abbassare i canoni.

L’allungamento della durata del noleggio

Altro fattore che influisce sui prezzi è l’aumento della durata media del noleggio, che viene proposto in modo crescente:

  2023 2024
Offerte di Nlt per la durata di 48 mesi 32.756 52.101
Offerte di Nlt per la durata di 60 mesi 14.337 45.190
Offerte di Nlt per la durata di 36 mesi 33.093 22.834

Nel 2024 le aziende di noleggio hanno proposto più varianti di durata di noleggio. Oltre all’offerta tradizionale di 36-48 mesi, il sistema Competitor Rental Fee ha registrato offerte anche di 60, 72, 84 mesi.  

Altri fattori che influenzano il canone di noleggio

Diversi altri fattori concorrono a comporre il canone:

  • Le variazioni dei listini delle autovetture (aumenti del prezzo di fabbrica tendono a portare aumento di prezzo)
  • La presenza e la portata dell’anticipo (il canone medio totale tiene conto anche dell’anticipo). La tendenza è quella di un aumento dell’anticipo, e più è corposo l’anticipo più basso è il canone.
  • L’entrata di nuovi modelli e l’uscita di vecchi modelli. Di solito il nuovo modello ha un canone più alto, ma non è detto che sia così. Ad esempio, se esce una vettura di lusso e entra una vettura mass market il canone medio diminuisce, anche nel caso in cui il canone della vettura mass market è più alto della versione mass market precedentemente offerta. Fra 2023 e 2024 sono usciti 34 modelli e ne sono entrati 43.
  • I servizi, ad esempio, per quanto riguarda le assicurazioni, sono in aumento le franchigie, e questo porta a un abbassamento del canone.

Leggi Anche: Come funzionano le franchigie nel Noleggio a lungo termine

E l’elettrificato?

Da valutare l’impatto che la nuova tassazione del fringe benefit avrà sui canoni di auto elettriche e plug-in, rese più vantaggiose dal punto di vista fiscale.

Questo accrescerà l’appeal di queste motorizzazioni per le aziende, ma non è detto che i canoni si abbassino (l’analisi trimestrale dei canoni di EV e PHEV arriverà a fine marzo). Anzi, potrebbero alzarsi, anche per compensare valori residui ancora bassi.

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