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Car sharing per disabili: il primo (e unico) servizio in Italia

Car sharing per disabili: il primo (e unico) servizio in Italia
Il car sharing dovrebbe offrire a tutti la possibilità di muoversi in città, eppure in Italia i servizi per disabili sono ancora una rarità.

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L’arrivo del car sharing ha fatto sì che anche coloro sprovvisti – per qualsivoglia motivo – di un’auto di proprietà, potessero avere la possibilità di viaggiare su quattro ruote alla bisogna. È un servizio democratico, inclusivo, sostenibile. O almeno così dovrebbe essere. Nella realtà vi è un’ampia fetta di popolazione cui il servizio dell’auto in condivisione è precluso: si tratta delle persone disabili, cui appena un servizio è dedicato in Italia.

PS. Se invece di servizi ne esistono ulteriori (ottima notizia) non esitate a comunicarceli!

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L’esempio virtuoso di Playcar in Sardegna

Il primo operatore europeo di car sharing a offrire un mezzo completamente accessibile si trova in Sardegna. Si tratta dell’azienda privata Playcar che ha inserito nella propria flotta un mezzo pensato per rispondere alle esigenze delle persone con disabilità, croniche o transitorie, grazie all’installazione di una pedana manuale che permette l’accesso agevole a chi si trova in sedia a rotelle. Il modello scelto è lo spazioso Renault Kangoo.

“Vogliamo che tutti possano usufruire del nostro servizio, senza barriere. – sono le parole dell’amministratore Alessio Mereu – Il nostro impegno per la sostenibilità, l’innovazione e l’inclusività continua a guidare ogni nostra decisione, e l’introduzione di questo veicolo accessibile è un ulteriore passo verso una mobilità più inclusiva e sostenibile”.

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Il car sharing per disabili è previsto in Italia?

Playcar è l’unico servizio che attualmente siamo riusciti a reperire nel nostro Paese, seppur sono stati numerosi nel corso degli anni i progetti relativi a un servizio di car sharing per disabili. Progetti, ahinoi, mai trasformatesi in realtà.

A muoversi in questa direzione è la città di Torino che nel nuovo bando emesso dalla giunta obbliga gli operatori del car sharing cittadino a inserire almeno un veicolo adatto ai disabili per ogni circoscrizione. A questi il Comune concederà in concessione uno stallo riservato.

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