A livello commerciale, la Cina sta conquistando il mondo. Sono Made in China da brand locali i nostri vestiti, gli apparati elettronici e domestici, le app e, in misura sempre maggiore, anche le nostre automobili. A monitorare l’espansione dei brand cinesi nel mondo è, ogni anno, la classifica Kantar BrandZ, che stila la lista dei 50 marchi cinesi più forti a livello globale. Nel 2026, tra le prime 20 posizioni si piazzano anche due costruttori automobilistici: Chery e Byd.
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Due brand auto nella Top20 globale
Kantar, società specializzata nell’analisi dei dati di marca, ha diffuso la classifica Kantar BrandZ Top 50 Chinese Global Brand Builders 2026, che mostra i marchi asiatici che più sono cresciuti – per vendite ed influenza – a livello globale. Al primo posto c’è l’azienda cui si deve il social TikTok, seguito da autorevoli brand di elettronica come Huawei, Lenovo e Xiaomi.

Nelle prime 10 posizioni troviamo poi il gigante dell’e-commerce AliExpress e qualche marchio di domiotica. Ai piedi della top10 si posizionano quest’anno due brand automobilistici. 11esima posizione spetta a Chery, al 12esimo posto troviamo Byd, rispettivamente con un ranking di 672 e 667.
Dall’esportazione di prodotti al consolidamento di marca
Secondo il rapporto, la globalizzazione dei marchi cinesi è entrata in una nuova fase di “crescita intelligente” guidata dal valore del brand. La merce made in China non viene acquistata più solo per il prezzo competitivo, ma per il suo valore intrinseco. Da questo punto di vista, i brand automotive si offrono come esempio virtuoso.
Non si tratta più di presentarsi come un’azienda cinese all’estero, ma diventare un’impresa locale con dna cinese, attraverso la piena localizzazione di talenti, ricerca e sviluppo e catene di fornitura, e partnership reciprocamente vantaggiose che riducono le distanze culturali e i rischi geopolitici.
La strategia (vincente) di Chery e Byd
“L’export automobilistico cinese è entrato pienamente nell’era 3.9, quella della globalizzazione locale profonda e della trasformazione del valore di marca. – ha dichiarato Zhang Guibing, Executive Vice President di Chery Auto e Presidente di Chery International – Se un tempo la competitività si fondava sul rapporto qualità-prezzo e sulla forza del prodotto, oggi i fattori decisivi sono il radicamento nella mente dei consumatori e la fiducia locale costruita nel lungo periodo”.
Lo sta facendo Chery con i suoi brand Omoda & Jaecoo, che hanno conquistato anche il mercato delle flotte. E lo fa anche Byd, il più occidentale tra i costruttori cinesi, che ha fin dal principio assunto una visione di marketing e comunicazione strettamente legata al gusto europeo. Per entrambi i brand, infine, resta l’attrattiva di una tecnologia all’avanguardia, integrata in vetture che sanno di premium, ma scevre degli esosi listini delle competitor occidentali.
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