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BYD è la più occidentale delle cinesi, ed è la chiave del suo successo

BYD è la più occidentale delle cinesi, ed è la chiave del suo successo
BYD è tra i brand di auto elettriche (e non solo) più popolari del Vecchio Continente, proprio perché ha saputo intercettare i gusti comunicativi occidentali.

IN QUESTO ARTICOLO

Tutti i giornali del settore hanno in questi giorni ripreso la notizia che annuncia BYD come leader delle elettriche in Europa: il brand cinese è riuscito a spodestare persino Tesla. Come? Perché sappiamo che la qualità delle vetture, seppur determinante, non basta a conquistare un nuovo pubblico.

Al di là dei puri dati di mercato (seppur la classifica delle più vendute in Italia si trovi anche su Fleet Magazine), quel che qui ci interessa analizzare è la strategia messa in atto dal costruttore asiatico per conquistare la fiducia degli acquirenti europei. Un piano furbissimo che incorpora comunicazione, sponsorizzazione e alleanze con rivenditori e officine locali.

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La (furbissima) comunicazione di BYD

“Non è solo un’auto, è una BYD”: era questo lo slogan scelto per il lancio in Italia della Atto 2 DM-i. Il messaggio è chiaro: il valore dell’auto risiede nel suo brand che – nel caso di questa specifica campagna pubblicitaria – si offriva come una vettura ecologica, affidabile e adatta alle esigenze della famiglia. Punta sul prezzo lo spot BYD? Nient’affatto. Punta sulle emozioni, mostrando una famiglia felice che vive con in sottofondo la canzone Dreams dei Cranberries.

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Si tratta di una pubblicità che ricorda quelle dei brand storici, Fiat fra tutti. Una comunicazione in cui l’auto in sé passa in secondo piano, perché quel che si vuole vendere sono determinati valori e un certo stile di vita. Il prezzo – che è la leva di tutti gli altri brand asiatici – non è importante, e non è neppure così competitivo d’altronde. Perché BYD non vuole essere una classica economica cinese, punta allo status symbol e, a guardare i dati di mercato, ci riesce.

Il team marketing di BYD non bada a spese. Prendendo stavolta come esempio la Dolphin, il lancio è stato anticipato da un teasing affidato a 50 creator tra i più popolari di TikTok Italia. Il lancio vero e proprio è arrivato poi con un enorme evento nella capitale, dove 50 vetture hanno sfilato di fronte a 100 giornalisti e al di sotto di uno spettacolo di mille droni. Poco dopo, la Dolphin è arriva a Milano, in bella mostra su un battello brandizzato dentro la movida dei Navigli.

La presenza in tv, cinema e grandi eventi

BYD è tra i pochi brand cinesi che gli italiani riconoscono subito. Perché quel logo lì lo hanno visto spesso, a volte anche inconsapevolmente. Una BYD, ad esempio, è l’auto guidata dal Presidente della Repubblica nell’ultimo film di Paolo Sorrentino. BYD sono le vetture su cui viaggiano i giocatori e l’intero team della squadra calcistica dell’Inter e anche quelle che hanno accompagnato allo stadio i campioni della UEFA 2024.

La televisione resta ancora lo schermo più ambito. Schermo che BYD utilizza spesso. Il brand cinese collabora con alcune delle trasmissioni televisive più seguite del Belpaese. Se La Ruota della Fortuna resta legata alla nazionalpopolare Fiat Panda, il The Cage di Amadeus contiene all’interno della sua “gabbia delle meraviglie” una Dolphin Surf. La gamma BYD è quella guidata da Filippa Lagerbäck a Che Tempo Che fa, mentre è la Seal U ad accompagnare il ballerino per una notte sulla pista di Ballando con le stelle.

L’alleanza con concessionarie e officine

Ultimo, non per importanza, pilastro della strategia italiana di BYD è la partnership con le reti di vendita già esistenti, così come raccontato dal Regional Sales Manager Alessandro Federico Berni a DealerLink. Per vendere le proprie vetture, il marchio asiatico si è affidato all’esperienza ben consolidata di concessionarie del calibro di Autotorino e Gruppo Barchetti.

E l’alleanza abbraccia anche officine, punti assistenza e centri ricambio. I magazzini di BYD sono sempre più numerosi e si estendono capillarmente sull’intero territorio italiano. La paura di non riuscire a reperire pezzi di ricambio originali è tra i principali ostacoli all’acquisto di auto elettriche, BYD ha saputo intercettare il timore risolvendo il problema ancor prima che si presenti.

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