Leapmotor (o Ling Pao, in cinese) è una Casa auto cinese quotata alla Borsa di Hong Kong, fondata nel dicembre 2015 dal magnate del settore elettronico Zhu Jiangming. La sede è a Hangzhou, uno dei centri economici più importanti della Cina, strettamente collegato a Pechino.

Il logo riprende stilizzate le lettere L e P. Il marchio cinese è specializzato in modelli elettrici e nella produzione di piattaforme modulari e di architetture tecnologiche.
In particolare è attiva nel campo delle versioni range extender, cioè auto ibride dove il motore termico è dedicato esclusivamente alla ricarica delle batterie (questo aumenta molto l’autonomia, fino a mille Km). Proprio questo know-how risulta di particolare interesse per Stellantis.
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Nel 2023, con un investimento dal valore di 1,5 miliardi di euro, Stellantis è diventata azionista di Leapmotor, con quasi il 20% di partecipazione e il diritto di nomina di 2 componenti del CdA.
Chi è Leapmotor
Leapmotor è un costruttore specializzato in New Energy Vehicles (NEV) elettrici e ibridi.
Il primo modello firmato Leapmotor viene lanciato sul mercato cinese nel 2019, si tratta del coupé elettrico a 2 porte Leapmotor S01.

Nel 2020 Leapmotor stringe una partnership con una delle “5 sorelle” dell’auto cinese: FAW (First Automobile Works), che ha una stretta collaborazione con Volkswagen e joint venture con Toyota e General Motors.
L’accordo prevede anche la cooperazione congiunta in materia di ricerca e sviluppo e produzione. Nel 2020 Leapmotor lancia il secondo veicolo elettrico, la city car Leapmotor T03 e il terzo veicolo elettrico, la crossover Leapmotor C11, basata sulla concept car C-More del 2019.
L’arrivo in Occidente
Ad agosto 2023, la casa presenta una nuova piattaforma modulare, dedicata alla produzione di veicoli elettrici, e fa il suo debutto in Occidente al Salone dell’Auto di Monaco. Qui ha presentato la nuova C10, modello basato sulla sua nuova architettura, sia in versione elettrica sia ibrida range extender.

Entro il 2025 è previsto l’arrivo di 5 prodotti pensati per il pubblico internazionale in Europa, Asia Pacifico, Medio Oriente, Americhe e altre regioni.
Queste auto potrebbero essere prodotte anche a Mirafiori, come suggerisce Automotive News Europe. Questo consentirebbe ai cinesi sia di evitare i dazi che si profilano all’orizzonte per le elettriche importate, sia di contribuire all’impegno di Stellantis preso con il governo Meloni di arrivare a produrre un milione di vetture in Italia entro il 2030.
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