3. CAPIRE L’AUTONOMIA
Il focus principale dell’utente, per quanto riguarda le vetture elettriche, è sicuramente l’autonomia. Ma attenzione perché quella dichiarata in fase di vendita è un’autonomia “sommaria”, stabilita su ciclo WLTP che analizza per lo più l’utilizzo medio giornaliero e misto.
Tuttavia, l’autonomia segnalata dalla vettura può cambiare continuamente, e secondo diversi fattori. Per esempio, andare a velocità elevate fa scendere più velocemente i km rimanenti, perché la batteria sente molto l’aumento di potenza, e si “sforza” notevolmente per permettere al motore di erogarla.

Per fare un’esempio, un’auto con 452 km di autonomia dichiarata su ciclo WLTP non riesce a percorrere effettivamente 452 km a velocità autostradali come 130 km/h. Per preservare l’autonomia, e allungare un po’ il viaggio, le auto elettriche prediligono una guida più tranquilla, intorno ai 100 o 110 km/h.
Il conducente deve, inoltre, prendersi cura della batteria. Per far sì che l’autonomia rimanga sempre buona, non bisogna mai lasciare il veicolo con un basso livello di carica troppo a lungo. Allo stesso modo, quando possibile è meglio parcheggiare al coperto: le temperature troppo alte e, soprattutto, troppo basse, infatti, influenzano negativamente le batterie, che hanno il loro funzionamento ottimale con temperature tra i 25 e i 35 gradi.
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